CPUID ha pubblicato powerMAX, un nuovo software per mettere sotto torchio (in modo estremo) schede video e microprocessori. Secondo il produttore non si tratta di un benchmark, infatti non produce alcun punteggio, bensì è un “burn-in test”, ossia è un sistema per valutare se due dei componenti chiave del PC sono raffreddati a dovere e in grado di sostenere i livelli di carico più comuni, ma anche quelli più estremi, senza problemi.

powerMAX permette di controllare se il sistema di raffreddamento di CPU e GPU è efficiente, in grado di dissipare il calore in tutte le situazioni. Allo stesso tempo consente di capire se l’alimentatore del vostro computer può gestire una richiesta prolungata della potenza di picco, svolgendo i test di CPU e GPU nello stesso momento.

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Sul sito di CPUID però c’è un avviso in rosso che mette una discreta paura. “powerMAX sollecita il PC in un modo tale che potrebbe rivelare la debolezza di alcuni componenti e causare danni irreversibili ai VRM della scheda madre, a quelli della scheda video, all’alimentatore o a qualsiasi altro componente. Per questa ragione powerMAX deve essere usato a vostro rischio e pericolo, CPUID non sarà responsabile di eventuali danni derivanti dall’uso di powerMAX”.

Pillola rossa o pillola blu?


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Volete provare powerMAX? Forse vi servirà un estintore.