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In assenza di qualche nuovo tre stelle la Guida Michelin 2017, presentata al Teatro Regio di Parma, gioca il poker. Il palco dello storico teatro della città verdiana ha infatti accolto uno chef che di stelle, in questa edizione, ne ha inanellate ben quattro. Due nel suo nuovo locale milanese e uno a testa in due altri ristoranti, aperti sempre nel corso del 2016. Il cuoco fabbricante di stelle è Enrico Bartolini, già premiato con il doppio riconoscimento al Devero, che ha lasciato quest’anno per aprire un locale a suo nome all’interno del Mudec, il museo delle culture di Milano. Allo stesso tempo ha aperto Casual a Bergamo Alta e ha raccolto il testimone da Alain Ducasse a La Badiola a Castiglion della Pescaia.

Cinque “due stelle” dal Trentino ad Ischia

È questa forse la principale novità della Rossa, oltre agli altri nuovi due stelle ( Danì Maison, il nuovo ristorante di Nino Di Costanzo a Ischia, Terra di Heinrich Schneider in Val Sarentino, Locanda Margon, dove le pluripremiate bollicine delle Cantine Ferrari si sposano ai piatti di Alfio Ghezzi e Seta del Mandarin Oriental a Milano guidato da Antonio Guida). Rimaste deluse le aspettative di chi sperava una doppia stella all’ombra della Mole per Matteo Baronetto del Cambio.

Roma più premiata di Milano quest’anno

Roma batte ampiamente Milano come numero di nuovi riconoscimenti (nel capoluogo lombardo oltre a Seta premiato con una stella solo Lume, il nuovo locale di Luigi Taglienti ricavato con un’elegante ristrutturazione nella ex-fabbrica Richard Ginori.

Nessuna donna premiata quest’anno. Sul palcoscenico per la foto finale solo due grandi protagoniste dell’alta cucina italiana, Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri e Nadia Santini di Dal Pescatore alle quali è stato riconfermato il massimo riconoscimento – tre stelle -come agli altri che sei super cuochi: Massimo Bottura, Enrico Crippa, i fratelli Cerea, Niko Romito, Massimiliano Alajmo, Heinz Beck.

Non confermati neppure i rumors che davano per certa quest’anno la premiazione di qualche pizzaiolo gourmet. Sarà, forse, per l’anno prossimo…

Per la prima volta la Michelin si è spostata da Milano per la sua affollatissima presentazione. È stata scelta Parma, dallo scorso anno città Unesco della cultura gastronomica ed epicentro della Food Valley. Un territorio, come ha ricordato il sindaco ex-grillino Federico Pizzarotti, che rappresenta un concentrato di eccellenze alimentari, come dimostrano i 44 prodotti certificati Dop e Igp. Pizzarotti – che pure non ha uno sviluppatissimo spirito gourmand – ha fortemente voluto questa partnership con la Rossa e annunciato un fitto calendario di attività per l’anno prossimo.

L’effetto della “Rossa” sui fatturati

L’Italia si conferma secondo paese al mondo con più ristoranti stellati e il maggior numero di donne premiate. In tutto abbiamo 343 ristoranti di cui 294 con una stella e 41 due stelle. Come si sa la Michelin è l’unica guida ad avere un vero impatto sui fatturati: uno studio condotto da Jfc (una società specializzate nelle ricerche sul turismo) ha rilevato che in Italia l’indotto mosso dai locali stellati è di 282 milioni di euro.