MILANO – La fine dello shutdown americano ha portato ieri sera Wall Street a nuovi livelli record e gli investitori europei hanno subito approfittato dello scatto della Borsa Usa per tornare a spingere il pulsante degli acquisti, dopo alcune sedute interlocutorie. I mercati festeggiano l’accordo raggiunto negli Stati Uniti per sbloccare, almeno fino all’8 febbraio, il blocco delle spese federali: in Europa, nel giorno in cui iniziano i lavori del Forum di Davos dove sono riuniti imprenditori, finanzieri e capi di Stato, sale l’attesa per la riunione del consiglio direttivo della Banca centrale europea in calendario giovedì. Intanto questa mattina la Banca centrale giapponese ha confermato la propria politica ultra-accomodante. Parigi sale dello 0,42%, Francoforte dello 0,88% (al massimo storico) e Milano dello 0,5%: si porta per la prima volta dall’estate del 2015 sopra la soglia di 24mila punti. Londra rialza la testa dopo la debolezza della vigilia e registra un progresso dello 0,28%.

A Piazza Affari si mette ancora in evidenza Fca, sfondando il muro dei 20 euro, mentre i treni dell’Alta Velocità Italo preparano lo sbarco in Borsa. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi apre in calo a 133 punti. Il rendimento scende 1,88%. Il differenziale spagnolo segna 80 punti per un tasso dell’1,35%.

I mercati azionari asiatici hanno chiuso in forte rialzo con le stime del Fondo monetario internazionale che parla di una forte crescita mondiale. Per la prima volta dal novembre 1991, la Borsa di Tokyo ha superato quota 24 mila punti, guadagnando l’1,29%, forte anche delle indicazioni della Banca centrale del Giappone, che ha mantenuto la politica monetaria invariata. Solidi anche i mercati cinesi, con Shenzhen cresciuta dello 0,36% a 1950 punti e Shanghai dell’1,29% a 3546 punti. Continua la corsa di Hong Kong (+1,5% a 32897 punti), che già ieri aveva chiuso ad un nuovo livello record. Forti anche Seul, che guadagna l’1,38% a 2536 punti, e Sidney, che sale dello 0,73% a 6150 punti.

Wall Street ieri sera ha stampato una tripletta di record: il Dow Jones ha segnato il +0,55%, lo S&P500 è salito dello 0,81% e il Nasdaq dello 0,98%. Prezzo del petrolio in crescita sui mercati. Il greggio Wti sale dello 0,6% a 63,95 dollari al barile mentre il Brent avanza dello 0,56% a 69,42 spinto anche dalle previsioni del fondo Bbl commodities secondo cui il petrolio del Mare del Nord quest’anno potrebbe toccare quota 80 dollari a causa del perdurare dei tagli Opec e dell’assottigliamento delle scorte negli Stati Uniti. L’oro è poco mosso in area 1.335 dollari all’oncia.