Quando si evade il fisco uno dei problemi è riciclare i soldi. Un imprenditore di San Dona del Piave pensava di aver trovato il nascondiglio perfetto per 40 mila euro, ma non ha fatto i conti con la distrazione della sua fidanzata. L’uomo, Alberto Vazzoler di 40 anni, aveva infilato le banconote nello strudel, messo in forno inavvertitamente dalla donna, che ha così bruciato il gruzzolo.

L’insolita scomparsa del corpo del reato si è verificata nel 2016, ma è stata resa nota ora che si tiene a Padova e che vede appunto Vazzoler accusato di aver evaso il fisco riciclando all’estero denaro per 40 milioni di euro. Ad aver bruciato 40mila euro in fornoè Silvia Moro, coimputata, oltre che fidanzata dell’imprenditore: è lei che viene intercettata mentre racconta al telefono alla sorella di non essersi accorta dei contanti al momento di infornare lo strudel.

Per la Guardia di Finanza questo “inconveniente” sarebbe anche la prova che Vazzoler aveva a disposizione grandi quantità di denaro contante in casa e voleva nasconderlo per evitare che venisse scoperto in eventuali blitz investigativi.

Vazzoler, residente nel Principato di Monaco ma domiciliato tra Padova e Jesolo, un passato da dentista ma col “pallino” della new economy, deve la sua fortuna a NetFraternity, la società fondata nel 1999 con sede a Dublino, che si occupava della vendita dei banner pubblicitari sui siti internet. Nel 2011 è stato rinviato a giudizio in un processo per evasione fiscale, accusa dalla quale però è stato assolto nell’ottobre del 2017. Venne arrestato nuovamente nel maggio 2018, nel filone che ha portato al processo di Padova, in un attico a Jesolo.