Dieci contro due. Prendersela con i più deboli, un branco violento contro chi è indifeso. Per sbeffeggiare, insultare, derubare. E poi aggredire a colpi di grosse pietre giocando a chi le lancia con maggiore forza, tiro al bersaglio contro il volto della loro vittima. È il lato oscuro del lungomare di Napoli, una manciata di metri alle spalle della passeggiata della movida in una domenica sera torrida e affollata di giovani ancora in città ad agosto. Ne fanno le spese due cittadini del Bangladesh, costretti a lavorare per guadagnarsi la vita senza dare fastidio a nessuno anche a mezzanotte. Uno di loro ora è grave, ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cardarelli, in prognosi riservata e in attesa di almeno due interventi chirurgici che dovranno tentare di ricostruirgli la faccia, ha un trauma cranico causato da una delle sassate.

E ora è caccia al branco, almeno dieci ragazzini che l’amico della vittima — pure ferito nel tentativo di soccorrere il suo connazionale ma in modo più lieve — ha descritto come per lo più minorenni, tra i quindici e i sedici anni. Spariti nel nulla, si spera immortalati dalle numerose telecamere di videosorveglianza ora al vaglio della polizia.

La cronaca. Lungomare di Napoli, già scenario di numerosi episodi violenti. Come la sparatoria tra via Chiatamone e via Partenope per vendetta contro i parcheggiatori abusivi, che provocò il fuggi fuggi generale da ristoranti e bar della zona. O come il caso dell’uomo in scooter con la moglie accoltellato al costato, senza motivo, in piazza Vittoria da due giovani che lo avevano affiancato in sella a un altro motorino.

Nella vicenda avvenuta tra domenica e ieri intorno a mezzanotte ci sarebbe stata anche la premeditazione, le vittime sarebbero infatti state seguite dagli aggressori fino in via Generale Orsini, parallela poco trafficata di via Nazario Sauro. Scena confermata da una testimone, una donna che si è affacciata al balcone di casa attirata dalle urla.

Secondo quanto ricostruito, i due cittadini del Bangladesh, 39 e 42 anni, entrambi con regolare permesso di soggiorno in Italia, avevano da poco imboccato la via alla fine della serata di lavoro. Venditori ambulanti di cover e supporti per cellulari, stavano spingendo i loro pesanti carrelli con la merce verso casa, ai Quartieri Spagnoli, quando sono stati accerchiati dal branco. Gli aggressori hanno afferrato custodie e quant’altro minacciando i due immigrati che subito hanno reagito chiedendo la restituzione della merce oppure il pagamento. Ma nulla, sono stati sommersi da insulti e minacce. Intanto sono spuntate delle grosse pietre. Qualcuno l’ha lanciata contro il ventinovenne, l’ha colpito in pieno volto, ferendolo seriamente. L’uomo ha barcollato, ma intanto sono arrivate altre sassate, ancora al volto e alla testa.

Altri hanno picchiato l’amico della vittima intervenuto per soccorrerla, fino a quando alcune persone hanno sentito il fracasso e si sono affacciate su via Generale Orsini per capire cosa stava succedendo.

A quel punto il branco ha lasciato perdere le sue vittime fuggendo verso piazza Plebiscito.

I due giovani immigrati sono stati soccorsi e portati all’ospedale Cardarelli, dove le condizioni del ragazzo preso a sassate sono parse subito gravi. Trauma cranico, ferite estese e fratture multiple al volto, la necessità di almeno due interventi chirurgici nei prossimi giorni. Così non è stato ancora in grado di ricostruire i fatti. Ne ha parlato con la polizia il suo amico, che però non ha saputo ripetere le frasi dette dal branco né descriverli a causa del buio.