ROMA. La nave Aquarius cessa le attività. Msf e Sos Mediterranee non sono riusciti a trovare un solo Stato disposto a dare la sua bandiera alla nave umanitaria che, ferma da due mesi nel porto di Marsiglia, è finita sotto sequestro per ordine della procura di Catania, che la accusa di traffico e smaltimento illecito di rifiuti speciali. La Aquarius, che fino a qualche mese fa batteva la bandiera di Gibilterra, se l’è vista ritirare dopo le prime polemiche sull’operato delle Ong impegnate nelle attività di soccorso nel Mediterraneo. Aveva poi trovato la disponibilità di Panama, ma il Paese sudamericano l’ha ritirata ammettendo di avere subito pressioni in tale senso dal governo italiano.

Amaro il commento di Msf: “Dopo due mesi in porto a Marsiglia senza riuscire a ottenere una bandiera, e mentre uomini, donne e bambini continuano a morire in mare, Msf e Sos Mediterraee sono costrette a chiudere le attività della nave Aquarius. Una scelta dolorosa, ma purtroppo obbligata, che lascerà nel Mediterraneo più morti evitabili, senza alcun testimone”. “In un crescente clima di criminalizzazione dei migranti e di chi li aiuta, si perde di vista il principio stesso di umanità – conclude Claudia Lodesani di Msf – finché le persone continueranno a morire in mare o a subire atroci sofferenze in Libia, cercheremo nuovi modi per fornire loro l’assistenza umanitaria e le cure mediche di cui hanno disperatamente bisogno”.