MILANO – Piccola sosta nel percorso di rafforzamento del dollaro, in attesa che Janet Yellen parli al Congresso Usa per la prima volta dopo l’elezione di Donald Trump e scacci gli ultimi (pochi) dubbi del mercato sul rialzo dei tassi americani nella riunione del prossimo dicembre. I listini europei aprono deboli, con Milano che arretra dello 0,3% in linea con Francoforte, Londra e Parigi a -0,2%. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è stabile poco sopra 170 punti base, con i rendimenti dei decennali italiani al 2% sul mercato secondario.

A Piazza Affari si guarda in particolare a Mediobanca, che ha presentato il suo nuovo piano industriale puntando molto sul wealth management. Occhi anche su Fca: le vendite europee di ottobre sono salite del 6,6%, più del mercato, e la quota si è così allargata al 6,7%.

La Banca del Giappone è intanto scesa in campo, a sorpresa, per difendere il suo obiettivo sui rendimenti dei titoli di Stato e contrastare dunque il loro rialzo: ha varato un piano di acquisti di titoli giapponesi, di importo illimitato, sulle scadenze tra uno e cinque anni per contrastare il calo dei prezzi sulla parte a breve della curva. Non a caso, dopo l’annuncio i rendimenti su quelle scadenze hanno interrotto la salita e invertito la rotta. Il governatore Haruhiko Kuroda ha riferito al Parlamento che non avrebbe permesso che pressioni sul mercato dall’estero influenzassero l’andamento dei rendimenti dei bond nipponici. La Borsa di Tokyo ha quindi chiuso stabile con il Nikkei che ha segnato +0,06% ed è riuscito così a segnare il nuovo massimo da nove mesi.

Sul fronte valutario il dollaro si stabilizza dopo i recenti rialzi: l’euro viene scambiato a 1,0698 (+0,07%) sul dollaro. Arresta la corsa lo yen che ieri aveva sfiorato quota 110 sul biglietto verde Usa. Ora viene quotato a 109,07. Gli investitori sono in attesa dell’incontro fra il premier Abe il presidente eletto Donald Trump, che in campagna elettorale ha sollevato critiche contro il Giappone su diversi temi fra cui la politica monetaria, la politica commerciale e la spesa militare. Nella notte è intanto proseguito il calo dello yuan con il cambio fissato ai nuovi minimi da otto anni a ridosso di 6,9. Oggi Janet Yellen è attesa al Congresso per riferire sulla situazione economica degli Usa e sulle mosse della Fed. Dalla Bce, invece, si attendono le minute del consiglio direttivo dello scorso 20 ottobre. Da segnalare poi i dati Istat sul commercio estero, le vendite al dettaglio britanniche e l’inflazione dell’Eurozona. I dati sui prezzi arrivano anche dagli Usa, con le richieste di sussidi per la disoccupazione e i nuovi cantieri residenziali. In Francia, intanto, aumenta la disoccupazione: nel terzo trimestre i senza lavoro ammontano al 10% con un aumento dello 0,1%.

Petrolio poco mosso sulle piazze asiatiche dopo la correzione al ribasso di ieri. Il future sul Brent cede 10 centesimi a 46,50 dollari al barile e performance analoga per il Wti in calo di 13 centesimi a 45,47 dollari. Chiusura mista ieri sera per la Borsa di Wall Street: il Dow segna -0,29% a 18.868 punti. Il Nasdaq registra un progresso dello 0,36%a 5.294 punti.