Alla cena di Palazzo Madama in onore di Vladimir Putin, Gianluca Savoini non era un imbucato. Ad annunciarlo, nella tarda serata di sabato, una nota di Palazzo Chigi. Dopo un rapido controllo, allo staff del premier Giuseppe Conte risulta che il 4 luglio scorso sia stato concesso un pass al presidente dell’associazione Lombardia-Russia, indagato ora per i presunti finanziamenti russi alla Lega, su richiesta di Claudio D’Amico, il consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del vicepremier Matteo Salvini.

“D’Amico – recita la nota della Presidenza del Consiglio -, tramite l’Ufficio di vicepresidenza ha giustificato l’invito, in virtù del ruolo dell’invitato di Presidente dell’ Associazione Lombardia-Russia e ha chiesto ai funzionari del Presidente del Consiglio di inoltrarla agli organizzatori”.