I comuni, oggi come ieri, sono radici e sensori della Repubblica. E la molteplicit delle nostre realt comunali non frammentazione. Se i divari crescessero fino a provocare fratture, l’Italia – e ogni sua regione – smarrirebbe la propria identit; e la qualit, che tutto il mondo ammira. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento all’Assemblea dell’Anci. Mattarella ha sottolineato che gli ottomila Comuni sono il tessuto connettivo della nostra Repubblica. Dal pi grande al pi piccolo hanno tutti la medesima dignit. Rappresentano, nel loro insieme, le differenti esperienze presenti nel Paese e la vocazione all’unit. Con l’Inno di Mameli, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono iniziati presso la Fiera di Vicenza i lavori della 34/ma assemblea nazionale dell’Anci.

“Gli ottomila Comuni sono il tessuto connettivo della nostra Repubblica. Dal pi grande al pi piccolo hanno tutti la medesima dignit”

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica

Finalmente fuori dalla crisi, ora investimenti

Abbiamo vissuto una crisi senza precedenti dalla quale siamo finalmente usciti, ha affermato il presidente della Repubblica, sottolineando che ora occorre passare da una logica di emergenza a una logica di lungo e medio periodo, tenendo conto che le risorse si recuperano anche evitando a tutti i livelli sprechi e migliorando gli standard di efficienza.

Legge sui piccoli comuni un passo verso l’inclusione

Da poco stata approvata, con un’ampia maggioranza parlamentare, la legge sui piccoli comuni. Un passo significativo verso uno sviluppo pi inclusivo e sostenibile, ha rilevato Mattarella sottolineando che le risorse sono ancora esigue, tuttavia – ha aggiunto – si avviato un processo che d valore alla riqualificazione dei centri storici, anche di quelli pi piccoli, che si propone di contrastare lo spopolamento di paesi e borghi, che deve rafforzare i servizi nelle aree pi interne, promuovendo investimenti, turismo, economie locali, colture di qualit, cura dell’ambiente.

#ANCI #Mattarella: I Comuni, ieri come oggi, sono radici e sensori della Repubblica

Quirinale(Quirinale)

La forza della democrazia comprendere il bene comune

La forza della nostra democrazia sta nella capacit di rispettare la pluralit e di comprendere quando in gioco il bene comune che richiede un impegno condiviso, ha sottolineato ancora il presidente della Repubblica. Il senso pi profondo delle istituzioni – ha detto – sta proprio nella coscienza dell’interesse generale, che mai va smarrita nel confronto, a volte aspro, sui cambiamenti da realizzare.

Fenomeno migranti da governare per non essere travolti

Quella dell’immigrazione, ha detto Mattarella, una questione controversa nella pubblica opinione. Si tratta di fenomeni inediti, di portata globale, che richiedono non di essere rimossi mentalmente ma di essere governati – come si sta cercando di fare – se si vuole evitare di esserne travolti nei prossimi anni. Sono fenomeni, ha precisato il capo dello Stato, da affrontare con intelligenza, con umanit, con capacit di visione, con fermezza nel contrasto delle organizzazioni criminali. E all’Europa, ha detto ancora, chiediamo di essere all’altezza del proprio ruolo nel mondo, della propria dignit e della propria cultura. La solidariet dell’Europa non solo garanzia di efficacia. anche garanzia di sicurezza per tutto il Continente. La solidariet e l’equa distribuzione delle responsabilit, che noi chiediamo ai nostri partner dell’Ue, dobbiamo farla vivere anche nel nostro Paese.

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