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Oggi vi abbiamo proposto un breve viaggio nella topologia con l’articolo di Francesco Esposito, che mi ha fatto ricordare di avere in casa un libro che spiega proprio alcuni principi base della topologia, fra le altre cose. Però non è indirizzato ai grandi, ma ai bambini. Se leggete quello che ha scritto Francesco, capirete che non è un aspetto della matematica così difficile da capire, quando affrontato in maniera un po’ “naif”. Ed è anche vero che l’argomento può essere divertente. Quando ho fatto vedere a mia figlia la GIF animata che il nostro Matematico ha proposto nel suo articolo si è divertita moltissimo, e ha concluso che d’ora in poi vuole fare colazione in una tazza così (!) Quello che mi ha stupito è che ha capito perché una ciambella e una tazza abbiano “la stessa forma”.

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Se obiettate che alla facoltà di Matematica la questione viene trattata in modo molto più complesso, non posso che darvi ragione, ma nessuno pretende una laurea magistrale in Matematica per avere letto un breve articolo o un libro per bambini. In compenso, resto dell’idea che se i primi approcci alla matematica riescono a divertire e a incuriosire, magari il piccolo non avrà quell’atteggiamento prevenuto che porta molti adolescenti e adulti a porsi con avversione davanti a questa materia.

Proprio questo è a mio avviso lo scopo di “Mamma che numeri!“, un libro di Editoriale Scienza pensato per bambini da 8 anni in su, che a mio avviso è tranquillamente fruibile a un bambino di 6 anni, con l’affiancamento dei genitori. L’approccio è estremamente giocoso: ci sono in tutto 16 pagine, ricche di finestrelle popup e figure, in cui sono trattati in maniera molto semplificata geometria, probabilità, logica, misure e altri argomenti di matematica.

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Ho apprezzato molto l’approccio scelto dagli autori, che hanno affrontato questi argomenti tramite esempi mirati a far visualizzare i concetti astratti ai piccoli lettori (e quindi a capirli), come per esempio il lancio della moneta. Altro punto di forza sono le idee per attività che si possono tranquillamente fare in casa. Per esempio da un po’ di tempo avevo comprato della plastilina magnetica, mi è venuta utile (senza il magnete) per far capire meglio a mia figlia la deformazione.

In sostanza questo è quello che io reputo un libro di Scienza ideale per bambini, perché offre un percorso di lettura formativo, uno visivo (che sollecita anche l’immaginazione) e uno pratico, con attività e giochi divertenti che si possono svolgere nel tempo, e che possono stimolare la curiosità verso ulteriori argomenti. A dispetto del numero esiguo di pagine gli spunti sono molti, e alla fine impegna il bambino più di quanto ci si aspetti, e coinvolge anche chi lo affianca nelle attività in una serie di momenti molto divertenti.