Il maltempo continua a colpire il Nord Italia. Una nuova perturbazione in arrivo sul Settentrione e, localmente, anche le regioni centrali tirreniche con piogge e fenomeni localmente di forte intensità. Il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa ha fatto scattare l’allerta rossa su Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, con particolare attenzione ai livelli del Po.

METEOLe previsioni in tempo reale

Dopo poche ore di tregua e danni diffusi per piogge frane e allagamenti, anche in Liguria torna l’allerta arancione e gialla per condizioni meteo avverse: si tratterà di “un passaggio instabile piuttosto veloce ma, visto il livello di saturazione quasi completo del terreno, da tenere sotto osservazione”, spiegano da Arpal (l’Agenzia regionale ligure per l’ambiente). Nel Centro Levante lungo la costa l’allerta arancione è in vigore fino alle 18, mentre nell’entroterra di Centro Ponente è fino alle 15, per diventare gialla fino alle 18. Su tutta la regione è comunque allerta gialla a partire dalle 3. Nel Ponente per bacini piccoli e medi è in vigore fino alle 15. Nell’entroterra di Centro Ponente su bacini piccoli e medi l’allerta torna gialla alle 15 fino alle 18 (per i bacini grandi dalle 6 alle 15).

???? #allertaROSSA, il #27novembre, in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. #allertaARANCIONE in Lombardia e su gran parte della Liguria.#allertaGIALLA su ampi settori del Paese.

Leggi l’avviso del #26novembre per piogge e venti forti??https://t.co/ku1cb2I6pD#protezionecivilepic.twitter.com/cwpgNxfzqs

— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) November 26, 2019

Fiumi sotto osservazione

Ieri in serata è parzialmente rientrata nella normalità la situazione dei fiumi in provincia di Pavia, dopo la situazione di emergenza vissuta da domenica per le abbondanti piogge dei giorni scorsi. A Pavia il Ticino è calato e si è ritirato da via Milazzo, la via del Borgo Basso che si affaccia sul fiume. Rimane comunque attivo il presidio allestito vicino al Ponte Coperto, con la presenza di Protezione civile, Vigili del fuoco e 118. Al Ponte della Becca è sceso il livello del Po, che lunedì ha sfiorato i 6 metri. I fiumi comunque continueranno ad essere monitorati con attenzione per almeno altre 36 ore, in vista delle nuove precipitazioni.

In Sardegna, a Porto Torres, ieri è esondato il Rio Mannu. Il fiume ha rotto gli argini nelle zone di Ponti Pizzinnu e Ponte Romano, allagando aziende agricole, abitazioni e diversi terreni coltivati. Oltre un metro e mezzo oltre i margini, il fiume non saliva così da oltre 40 anni.

Le previsioni del tempo

Nella giornata di oggi sono previste piogge diffuse, intense su Levante ligure, basso Piemonte ed Emilia-Romagna occidentale, dove potranno assumere anche carattere temporalesco. Quota neve sulle zone alpine sopra ai 1500 metri. Dal pomeriggio attenuazione dei fenomeni, dapprima su Valle d’Aosta, Liguria occidentale e Piemonte, ed in serata sulle rimanenti zone tranne residui fenomeni sul Friuli Venezia Giulia. Nella notte e al mattino, foschie dense e locali banchi di nebbia sulle pianure e lungo i litorali.

Al Centro e in Sardegna rovesci o temporali, sparsi al mattino e diffusi dal pomeriggio, localmente intensi sulla Toscana settentrionale, in successiva attenuazione serale sulla Sardegna; estese e spesse velature sul resto del Centro. Nella notte e al mattino foschie dense e locali banchi di nebbia sulle vallate interne. Al Sud e in Sicilia molte nubi su Campania, Basilicata e Calabria tirreniche, con piogge o rovesci sparsi, tendenti a divenire diffusi dalla serata; cielo inizialmente sereno o poco nuvoloso sul resto del Sud, tendente a divenire velato dalla seconda parte della mattinata.

Mari molto mossi il mare di Sardegna ed il mar Ligure, tendente quest’ultimo a divenire agitato in serata; da mossi a molto mossi il canale di Sardegna ed il Tirreno; generalmente mossi i restanti mari, localmente molto mosso in serata l’Adriatico.