MILANO – Ore 10.15. Si ferma la tregua per lo spread mentre il capo di Stato Sergio Mattarella si prepara a sciogliere le riserve sul nome di Giuseppe Conte come possibile presidente del Consiglio, come indicato da Movimento 5 Stelle e Lega Nord negli incontri di lunedì. Il dfferenziale tra Btp/Bund questa mattina è tornato a salire oltre i livelli visti ieri e crescendo fino a 90 punti, con il rendimento del titolo decennale italiano che ha toccato il 2,41%.

Lo spread vola oltre quota 190, Borse in calo

Piazza Affari, insieme a tutti gli altri listini europei, procede in calo in scia ai cali registrati ieri a Wall Street, con gli investitori ancora preoccupati per le tensioni commerciali con la Cina, nonostante alcune timide aperture registrate negli ultimi giorni, a partire dalla decisione di Pechino di ridurre i dazi sull’import di auto e ricambi. Milano è in ribasso pesante e cede l’1,37%, Londra lo 0,47%, Francoforte arretra dell’1,2% e Parigi dello 0,97%.

Da valutare poi gli effetti sulla Borsa Usa dell’ok della Camera alla revoca della stretta regolatoria sulle banche varata all’indomani della grande crisi di Wall Street nel 2008. La misura, che era stata approvata dal Senato lo scorso marzo, ora attende solo la firma del presidente Trump.

Le incertezze sul fronte commerciale sull’asse Washington-Pechino penalizzano anche la Borsa giapponese, con il Nikkei che ha terminato in flessione dell’1,18%, complici anche le crescenti incognite sul possibile vertice Trump-Kim Jong-un.

Sul fronte macro oggi attesi gli indici pmi da Francia, Germania ed Eurozona, l’inflazione britannica ad aprile e nel pomeriggio dagli Stati Uniti i dati sulla vendita di nuove case e il pmi relativo a maggio.

Petrolio in calo in mattinata, in attesa dei dati settimanali sulle scorte di greggio negli Usa. Il barile di Wti con consegna a luglio perde 24 cent a 71,96 dollari e mentre il Brent, con consegna a luglio, perde 38 cent a 79,19 dollari. Intanto l’American Petroleum Institute (Api) ha stimato un calo di 1,3 milioni di barili delle scorte Usa nella settimana terminata il 18 maggio. Oro in calo, a 1290 dollari l’oncia.