ROMA – “I giocatori del Milan dovrebbero farsi un esame di coscienza per rendersi conto in quale club stanno giocando”. Non ci va leggero Antonio Nocerino sul momento del Milan, relegato in tredicesima posizione e costretto a cambiare allenatore dopo appena sette partite giocate: Mi dispiace vederlo così – ammette l’ex rossonero a Retesport -. Sta vivendo sei anni di alti e bassi, dispiace vederlo così pensando a quello che ha fatto invece in passato. Boban e Maldini per me sono una garanzia, sono persone molto intelligenti e che vivono il calcio, spero possano riportare il Milan dove realmente merita”. Sull’addio di Giampaolo invece: “Il Milan avrebbe dovuto mettere in conto che ci sarebbe voluto del tempo per dare un’identità alla squadra. La Juve con Sarri non ha avuto bisogno di tempo perché ha giocatori di un altro pianeta. I rossoneri avrebbero dovuto avere pazienza, ma il calcio non ti dà tempo”.

Fonseca, squalifica ridotta di una giornata: salta la Samp, torna con il Milan

Nocerino ha un grande rapporto con Pastore, suo compagni di squadra ai tempi del Palermo. Due anni di infortuni, ma il centrocampista crede ancora nel Flaco: Javier non è un problema, ma un valore aggiunto. Lo seguo tanto perché siamo amici e abbiamo un rapporto splendido. Nella Roma ci sono tre campioni che possono giocare ovunque: Pastore, Mkhitaryan e Dzeko. Il problema fisico fa parte della carriera del giocatore, ma una volta risolto i tifosi devono avere la pazienza di aspettarlo e di credere in lui. Javier è un ragazzo incredibile e di un livello impressionante. Il Flaco ha una classe esagerata, ha una qualità sopra la media. Lui a Roma ancora non si è espresso al cento per cento e mi auguro che lo possa fare”.

Tutte le notizie sulla Roma

Sul passaggio di DanieleDeRossi al BocaJuniors: “Amo Daniele, è il mio idolo calcistico. È un giocatore impressionante, un ragazzo d’oro. Come è arrivato al Boca gli ho chiesto di mandarmi una maglia, anche perché ho tutte le sue della Roma. È un ragazzo impressionante. La Fiorentina? Non lo vedo con un’altra maglia in Italia. Lui ha fatto una scelta d’amore e passione andando al Boca. Da amante del calcio, da romantico spero che non finisca mai di giocare. Lui è un riferimento, come uomo e come calciatore. Mi prenderei anche il suo numero 16 se lo avesse sul pigiama”.