Con l’arrivo del terzo modello in listino Lamborghini, il super SUV Urus, c’è stato un ampliamento del sito di costruzione, che è passato dai precedenti 80.000 a 160.000 m2. Questo soprattutto perché è previsto un numero maggiore di clienti che entreranno in Lambo con la Urus, veicolo con cui è previsto l’aumento della produttività, che raddoppierà fino a raggiungere le 7.000 unità annuali.

A proposito è intervenuto anche Paolo Gentiloni, presidente del consiglio, dichiarando: «Sono risultati di cui essere orgogliosi, quelli della Manifattura Lamborghini, una specialità non solo nostra, ma del nostro territorio. Con un mix di innovazione tecnologica ed economie di scala, è arrivata in tutto il mondo. L’impegno per l’innovazione proietta la manifattura nel futuro. Non è vero che i legami con il terriorio saranno disperse nel mondo cosmopolita. Dobbiamo muoverci verso il futuro con le capacità della nostra industria. Investire sul capitale umano è fondamentale: il governo ringrazia per questo».

A seguito dei lavori di ampliamento troviamo una nuova linea di assemblaggio dedicata interamente a Urus, dove per adesso la produzione è ancora bassa ma a breve dovrebbe raggiungere il numero previsto annualmente di 3500 unità. Il reparto finizione per tutti i modelli Lamborghini, dove vengono sottoposti a una maniacale cura per individuare difetti di produzione e la nuova palazzina uffici la Torre 1963 con certificazione LEED Platinum, ovvero il più alto standard al mondo di certificazione energetica e ambientale per l’edilizia. All’esterno non manca nemmeno una nuova erea di test con tredici diverse specifiche per SUV, oltre a un nuovo magazzino logistico, un secondo impianto di trigenerazione e il nuovo energy hub, il polo per la produzione centralizzata di tutti i vettori energetici.

Ranieri Niccoli, Chief Manufacturing Officer, a seguito del nostro tuor commenta: “Con l’arrivo di Urus abbiamo voluto introdurre tecnologie di produzione più innovative, legate ai concetti di smart factory, capaci di supportare e collaborare con gli operatori. L’ampliamento porta con sé un nuovo modello di fabbrica, che noi chiamiamo Manifattura Lamborghini, nuovo punto di riferimento nell’ambito dell’industria automobilistica di vetture di lusso. Da questo deriva una maggiore flessibilità di produzione, una migliore accessibilità delle informazioni e interconnessione dei sistemi, a potenziamento della professionalità artigianale che da sempre ci contraddistingue e a sostegno del raddoppio dei volumi annunciato.”

Anche il tempo che l’espansione dello stabilimento ha impiegato è avvenuta in tempi record, solo 18 mesi, durante i quali l’azienda ha operato a pieno regime produttivo, segnando anche il record di vendite nel 2016 (+7% rispetto all’anno precedente). Il tutto senza venire meno agli impegni sul piano della sostenibilità ambientale. Basti infatti pensare che l’intero stabilimento di Sant’Agata Bolognese, anche dopo l’ampliamento, mantiene infatti la certificazione CO2 neutrale ottenuta nel 2015.

Per scoprire di più e conoscere i dettagli della produzione non perdetevi il video in apertura.

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