ROMA“Salvasarri”. Questo il titolo che campeggia sulla prima pagina del ‘Corriere dello Sport’ oggi in edicola e dedicata al gol di Cristiano Ronaldo su rigore che ha consentito alla Juventus di pareggiare a San Siro nell’andata delle semifinali di Coppa Italia contro il Milan che aveva ampiamente dominato il match. C’è spazio anche per il Var e per la campagna pro challenge portata avanti dal quotidiano che trova l’apertura del presidente della Figc Gravina.

Sarri: “Rigore clamoroso”. Pioli: “Siamo stati danneggiati”

“Il rigore della Juventus, con le norme attuali, è clamoroso. Lo ammette il tecnico bianconero, Maurizio Sarri, che commenta il penalty al 91′ per il fallo di mano di Calabria contro il Milan in Coppa Italia: “Non mi piacciono le norme – prosegue – ma non è che se non mi piace la legge allora esco e vado a delinquere. In ogni caso prima c’era un gomito in faccia a Cuadrado ed era rigore”. Duro l’allenatore rossonero Pioli: “Siamo stati danneggiati perché quello come ci ha detto Rizzoli non è mai rigore.

Lazio-Inter, verso il record di spettatori

Si va verso un Olimpico con oltre 60mila presenze per Lazio-Inter. Per il big match della 24ª giornata si va dunque verso il record stagionale toccato nella gara contro la Juventus che vide circa 65mila spettatori. Marco Canigiani, il responsabile marketing della società biancoceleste, ha fatto il punto ai microfoni di Lazio Style Channel: “C’è una discreta disponibilità in Tribuna Monte Mario, quasi nulla invece in Curva Sud”.

Il ricordo di Pantani

Tifosi ed amici ricordano oggi a Cesenatico il sedicesimo anniversario della scomparsa di Marco Pantani avvenuta in un residence di Rimini il 14 febbraio 2004. Tante le persone attese al cimitero dove riposa nella tomba mausoleo, il museo, la statua che lo raffigura in piazza Marconi, sempre a Cesenatico. Nello Spazio Pantani, il museo multimediale di fianco alla stazione ferroviaria, i genitori del Pirata, insieme allo staff della Fondazione Marco Pantani in questi giorni accompagnano gli appassionati a scoprire la vita del ciclista.

di Enrico SarzaniniEdipress