Già uno ne conosce mediamente poco di vetture americane, contando quante sono e come passano i decenni, se poi gli si presenta davanti la Equus Bass… Certamente rimase spiazzato. Soprattutto quando ne sente il prezzo: più di una Ferrari, se basti l’attuale accesso gamma 2020 nel listino prezzi di Maranello. Per un’auto che alla fine non è nemmeno una vera Ford Mustang storica da collezione, anche se la richiama nei suoi elementi puri provenienti dai mitici anni Sessanta e Settanta.

Made in Detroit, lunga quasi cinque metri, ha pure un singolare logo: l’unicorno. Ovviamente è anche molto bassa, 139 cm e spinta da un motorone V8 da 640CV. È quello Chevrolet, 6.2 usato su alcune Corvette (LS9).

Il bello è che 840 Nm di coppia permettono alla Bass770 di fare lo 0-100 in 3.4 secondi a sfondare il muro dei 300 Km/h. L’auto pesa 1.650 kg. pur facendo buon uso di alluminio e carbonio. Ha linee molto apprezzabili, per chi ha il gusto americano. Si colgono infatti elementi accostabili alla tradizione anche di Chevrolet (es. Camaro) e Dodge o in parte Plymouth.

Dentro alla Bass770 ci sono quegli interruttori a sinistra volante che fanno anche “un po’ aereo”. Il punto critico è nel suo costo però. Di norma parlare di auto del genere per gli USA comporta tradurre un listino prezzi in dollari con accesso gamma che per noi italiani, sarebbe anche appetibile. Pur se nella sostanza poi non lo diviene, per mille motivi e di mezzo restano quei motoroni, impossibili.

Questa bella muscle-car nata nel 2013 e poi aggiornata, con tratti ispirati al passato di vari marchi USA e la giusta dose di elettronica (sospensioni e trazione) costa circa 230/250 mila dollari, secondo le varianti.