La Ferrari F2002 di Michael Schumacher venduta all'asta a 6,6 milioni di dollari

Uno dei lotti più attesi dell’asta di RM Sotheby’s durante il GP di Abu Dhabi dello scorso weekend, era senza ombra di dubbio quello della Ferrari F2002 di Michael Schumacher. Le aspettative erano alte e all’auto era stata data una valutazione compresa tra i 5.500.000 e 7.500.000 di dollari americani.

La vettura, che portò nella stagione 2002 il pilota tedesco sul tetto del mondo, facendogli vincere ben undici gare, è stata assegnata al miglior offerente che se l’è aggiudicata con un’offerta vincente pari a quasi 6,5 milioni di dollari.

La F2002 è così diventata la seconda monoposto di Formula 1 più costosa di sempre, dopo un’altra macchina di Michael Schumacher, la F2001, venduta a Mahattan sempre da RM Sotheby’s a circa 7,5 milioni di dollari.

Come specificato dalla Casa d’aste, una parte dei proventi della vendita verranno destinati alla fondazione Keep Fighting di Schumacher e, prima di essere consegnata al nuovo, facoltoso, proprietario, la F2002 riceverà un intervento di restauro meccanico del motore e del cambio, a carico del vecchio proprietario, per poi essere consegnata a Fiorano.

Oltre alla F2002, l’asta ha visto anche la vendita all’incanto della Ferrari da Formula 1 guidata da Patrick Tambay e da Mario Andretti. La 126 C2, rimasta in esemplare unico, che è stata aggiudicata per una cifra di poco superiore ai due milioni di dollari.

Se il prezzo della F2002 dovesse parervi esagerato, c’è un’auto che, all’interno della stessa asta, è stata venduta ad un prezzo ancora superiore: parliamo della Pagani Zonda Aether. L’auto, dotata di telaio in carbo titanio, motore V12 da 7.300 cc e 749 CV dal 2017, è stata utilizzata per una percorrenza ridottissima ed è stata venduta a 6,812 milioni di dollari.