MILANO – L’annuncio di un taglio dei tassi di un quarto di punto da parte della Federal Reserve era ampiamente atteso dai mercati. Come spesso accade, quando si ufficializzano notizie che erano state già prezzate dagli investitori, si vede un contraccolpo sugli scambi. Il governatore Powell non ha escluso nuovi interventi, ma ha altresì spiegato che il taglio attuale è un “aggiustamento di metà ciclo”, una “assicurazione contro i rischi” ma non necessariamente l’inaugurazione di una fase di allentamenti a ripetizione. Gli investitori non hanno trovato segnali di un atteggiamento da colomba nel suo discorso (qualcuno, anzi, ipotizzava un taglio maggiore), così hanno venduto.

Ieri sera, Wall Street ha chiuso in netto ribasso con il Dow Jones in rosso dell’1,24% e il Nasdaq che ha perso l’1,19%. Anche l’Asia ha trattato debole, ma senza particolari scossoni: la Borsa di Tokyo è stata supportata dal calo dello yen. I future sui mercati europei sono incerti.

A Piazza Affari continua la pubblicazione delle trimestrali: Generali segna un utile netto in crescita di un terzo nel primo semestre a 1,8 miliardi grazie anche alle plusvalenze.

Lo spread riavvia la giornata stabile, poco sotto 200 punti base. L’attenzione si concentra oggi sulla lettura dei Pmi manifatturieri dell’Eurozona, gli indicatori che anticipano l’andamento economico attraverso l’intervista ai direttori agli acquisti delle aziende.