Kaspersky ha presentato una versione beta della sua nuova soluzione Anti-Cheat per aiutare gli organizzatori dei tornei a combattere eventuali frodi negli eSport. Con questa nuova offerta cloud-based, Kaspersky permette di rilevare eventuali irregolarità in tempo reale e di condividere report automatizzati con i clienti che possono quindi decidere di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di chi infrange le regole.

I gamer online oggi si trovano spesso a dover far fronte a chi non gioca in modo corretto. Secondo l’ultima Irdeto Global Gaming Survey, solo il 12% dei gamer non ha mai sperimentato azioni sleali da parte di altri giocatori nel corso di esperienze di gioco multiplayer; un giocatore su tre, invece, ha rivelato di aver effettivamente barato.

Chi infrange le regole può scoraggiare la partecipazione da parte di giocatori onesti o professionisti alle competizioni, andando a ledere anche le relazioni che si creano all’interno delle comunità del gaming. Non solo, giocare in modo scorretto può avere delle ripercussioni anche sulla popolarità o sulla reputazione di un torneo e determinare, così, una riduzione nei guadagni o nel numero delle possibili partnership per gli organizzatori.

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Per ridurre al minimo la possibilità di comportamenti sleali nelle competizioni online di eSports, Kaspersky ha lanciato il suo sistema Anti-Cheat che può essere facilmente integrato attraverso le API delle piattaforme di eSports, distribuito ai giocatori e utilizzato per tutelare il fair-play nel corso delle fasi online di un torneo, quando è particolarmente difficile effettuare un monitoraggio di un eventuale gioco scorretto.

In caso di soluzione attivata, per partecipare ad un torneo online un giocatore dovrebbe installare il client Anti-Cheat distribuito dalla piattaforma. Dopo l’installazione sul computer del gamer, le informazioni sul processo di gioco vengono raccolte, inviate al cloud Kaspersky Anti-Cheat e analizzate per la rilevazione di eventuali eventi sospetti. Contemporaneamente, l’arbitro del torneo può ricevere dei report in tempo reale su comportamenti di gioco scorretti attraverso un’interfaccia online. La soluzione Kaspersky Anti-Cheat, quindi, è in grado di fornire le prove tecniche di un eventuale truffa digitale in ambito gaming senza intraprendere direttamente alcuna azione sul giocatore, ma lasciando la decisione finale all’arbitro e agli organizzatori del torneo. Kaspersky Anti-Cheat mette al primo posto l’esperienza dell’utente, non influisce sul processo di gioco e non porta ad un sovraccarico del traffico online.

“Il fair-play è molto importante per chi gioca online e si impegna nel mostrare la propria classe e abilità. Nel caso in cui titoli famosi come CS:GO, PUBG o DOTA 2 si riempissero di gamer scorretti, i giocatori onesti potrebbero scegliere di smettere di giocare e, addirittura, di rinunciare del tutto al gaming. La nostra soluzione fornisce agli organizzatori dei tornei online l’opportunità di mantenere un equilibrio stabile nella comunità dei gamer e di monitorare i progressi delle loro competizioni”, ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky.

“Con l’introduzione di Kaspersky Anti-Cheat, la nostra azienda sceglie di portare oltre 20 anni di esperienza nella lotta ai malware e alla criminalità informatica in un nuovo territorio. Ma non abbiamo intenzione di fermarci qui: quest’anno lanceremo anche la soluzione Kaspersky Anti-Cheat for Multiplayer online games”, Nel corso dell’evento di Berlino, Kaspersky ha annunciato anche il suo primo accordo commerciale con StarLadder. Secondo questo accordo, Kaspersky si impegna a fornire a StarLadder i suoi servizi per dare alla piattaforma l’opportunità di organizzare tornei online equi e monitorati, nell’ambito dei quali giocatori e pubblico potranno avere la sicurezza di muoversi in un ambiente di gioco corretto.

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