Infinidat, produttore di soluzioni di enterprise data storage, ha rilasciato la versione 3.0 del suo sistema storage InfiniBox, ottimizzato per tecnologia flash.

La soluzione si caratterizza, ha illustrato la società, per prestazioni superiori al milione di IOPS, una latenza inferiore al millisecondo, la possibilità di compressione inline, funzionalità di analisi delle performance, supporto iSCSI e, non ultimo, scalabiltà oltre i 5 Petabyte di effettiva capacità storage, il tutto in un unico rack standard 42U.

Le funzionalità, ha spiegato il suo technical sales director per la South Region Riccardo Facciotti, comprendono una protezione end-to-end dei dati, la tripla ridondanza per alimentazione e trasferimento dei dati, opzioni di snapshot e replica, e componenti sostituibili a caldo.

Infinidat Infinibox JPG
InfiniBox

Tra le nuove caratteristiche di InfiniBox 3.0 evidenziate dalla società vi sono:

  • Scalabilità oltre i 5 Petabyte di capacità effettiva in un rack 42U da 19 pollici con una disponibilità del 99,99999%.
  • Una funzionalità di compressione dati che non impatto sulle prestazioni. A seconda del tipo di applicazioni e di dati utilizzati consente di massimizzare lo storage utilizzabile sul singolo rack.
  • Throughput superiore al milione di IOPS con latenza inferiore al millisecondo. Questo grazie a algoritmi brevettati che mantengono i dati più usati sui media più veloci e a 3 TB di DRAM e oltre 200 TB di flash.
  • Supporto nella stessa piattaforma di più protocolli di storage networking, tra cui Fibre Channel, iSCSI e NFS.
  • Tool di analisi e monitoraggio delle performance che consentono di scendere a un livello di dettaglio granulare e di ottenere in tempo reale un’analisi dettagliata delle performance di sistemi e applicazioni. Permette di realizzare reporting e analisi puntuale su decine di parametri legati al percorso dei dati (IO source/target, tipologia, latenza, utenti, ecc…).

La versione InfiniBox 3.0 è già disponibile e chi è già cliente della società ha la possibilità di aggiornare il proprio sistema gratuitamente via software in modo non-disruptive.

Un approccio pay per use

Un cosa nella strategia di offerta di Infnidat che i suoi clienti mostrano di gradire è una modalità di tariffazione pay per use, in pratica del tutto simile a quella delle risorse nel cloud.

Quando si acquista una soluzione si riceve una macchina già del tutto equipaggiata e si stabilisce un piano di espansione della macchina in un determinato periodo di tempo. Inizialmente si paga solo per quello inizialmente necessario e si passa a una classe di tariffazione superiore man mano che si utilizza un volume crescente di storage.

Questo ha un altro effetto benefico, evidenzia Facciotti. In caso di guasto di qualche unità disco sono subito disponibili unità di riserva che vengono prelevate automaticamente da quelle non usate e che permettono di mantenere invariata la modalità di distribuzione delle informazioni su più dischi in modo da assicurare allo stesso tempo velocità e affidabilità. E’ un approccio che permette anche di diluire gli interventi tecnici volti a rimuovere eventuali malfunzionamenti.

Risultati molto positivi dal mercato

Quello adottato da Infinidat è un approccio tecnologico e di mercato che ha portato la società a risultati molto positivi e che, secondo dati IDC, registra tassi di crescita nettamente superiori alle tendenze del mercato. Peraltro, è inserita nel quadrante magico di Gartner tra i visionari e in netto spostamento verso la posizione di leader.

Foto3585
Daniela Miranda e Riccardo Facciotti

E’ un trend positivo che interessa anche l’Italia e che l’hanno portata a potenziare gli investimenti nel paese raddoppiando il numero di risorse e arricchendo il team con nuove figure europee focalizzate sul sud Europa. Nell’ultimo anno ha installato più di 20 sistemi presso grandi clienti enterprise italiani, e 5 tra i principali 8 telco/service provider ne hanno adottato la tecnologia per i loro workload mission critical.

Le elevate prestazioni del nostro sistema InfiniBox lo rendono ideale per diversi ambiti, dal supporto di architetture applicative di tipo enterprise quali SAP, Oracle Erp, Exchange e ambienti virtuali fino ai progetti di Big Data Analytics, OpenStack e backup. In Italia, l’eccellenza di Infinidat è stata apprezzata da chi gestisce il 70% del market share della monetica e del capital market e da chi governa più di 50 milioni di transazioni sulle proprie infrastrutture tecnologiche“. ha commentato la Country Manager Italiana Daniela Miranda, da poco promossa al ruolo per il Sud Europa.