L’infiltrazione mafiosa nel tessuto economico-finanziario e nella Pubblica amministrazione finisce sotto analisi del Consiglio superiore della magistratura. Una iniziativa che ha lo scopo di “mappare” le problematiche giudiziarie, partendo proprio dalla Capitale d’Italia, dove oggi saranno ascoltati il procuratore generale Giovanni Salvi, il procuratore capo Giuseppe Pignatone, il presidente della Corte d’Appello Luciano Panzani e il presidente del Tribunale Francesco Monastero. All’incontro parteciperanno il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini e il presidente della VI Commissione Paola Balducci.

Balducci: Le mafie passano dalla corruzione ai reati economici

Ormai, come dimostrano importanti processi, la mafia ha cambiato pelle, e soprattutto al Centro e al Nord, sembra sempre pi spesso confondersi e sovrapporsi ai grandi interessi economici, finanziari e di controllo del mercato. Oggi le modalit di attuazione dei programmi criminali delle mafie passano per il costante uso di modalit corruttive e di infiltrazioni nei gangli della Pubblica amministrazione. Per questo abbiamo deciso di avviare un’indagine conoscitiva su tale fenomeno partendo dagli Uffici giudiziari della Capitale e salendo verso Nord. Lo sottolinea la presidente della VI Commissione del Csm Paola Balducci, che domani incontrer i capi degli Uffici di Roma con il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini e un’ampia delegazione consiliare.

In audizione i vertici giudiziari capitolini

Questa mattina la delegazione consiliare si recher in Corte d’Appello a Roma, dove audir i capi degli Uffici: il presidente della Corte d’Appello Luciano Panzani, il procuratore generale Giovanni Salvi, il Presidente del Tribunale Francesco Monastero e il procuratore della Repubblica Giuseppe Pignatone. Verranno auditi anche il prefetto e il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma.

Sostegno agli uffici giudiziari

L’iniziativa del Csm finalizzata ad acquisire elementi conoscitivi, partendo da Roma e interessando altre realt giudiziarie del Centro-Nord, attraverso audizioni con i dirigenti degli Uffici, i rappresentanti delle forze dell’ordine e l’avvocatura. Un segnale di attenzione e vicinanza del Csm al territorio, anche al fine di attivare ogni iniziativa consiliare che possa essere di sostegno agli Uffici giudiziari.

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