ROMA – Cento voli oggi solo a Roma Fiumicino, dodici paesi collegati, riparte anche Ciampino. Cadono le frontiere interne all’Unione europea e l’Italia che aveva anticipato tutti, togliendo le restrizioni già il 3 giugno, spera in una partenza sprint dei flussi turistici dall’estero.

E scoppia la rivolta dei bagagli a mano: nel decreto si parlava di bagagli di grandi dimensioni, ma stamattina i viaggiatori hanno scoperto che su Alitalia non si possono più portare a bordo nemmeno i trolley da cabina. E da domani riprenderanno i voli di linea dall’aeroporto di Ciampino, interrotti lo scorso 14 marzo. Il primo aereo a riattivare i collegamenti da martedì sarà Wizzair, con alcuni voli settimanali per la Romania, la Moldavia e la Macedonia del Nord.

Dal 21 giugno sarà la volta di Ryanair che inizierà con 9 collegamenti verso diverse destinazioni tra le quali Lisbona, Budapest, Manchester e Cagliari e, poi, verso Parigi, Madrid, Atene, Praga, Varsavia, Valencia, Cracovia e Bruxelles.

Quasi tutti i Paesi europei hanno accolto l’invito della Commissione europea a riaprire i confini interni contemporaneamente il 15 giugno. Niente più quarantena, né autocertificazioni, né limitazioni di sorta per chi va e viene da Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Polonia, Portogallo, Svizzera.

L’Austria invece riapre i confini con l’Italia da domani. Anche la Grecia (che in un primo momento aveva chiuso le porte a tutti gli italiani, poi a quelli provenienti dagli aeroporti delle Regioni a maggior tasso di contagio) ha fatto cadere ogni restrizione e da oggi accoglierà senza problemi i turisti in arrivo dall’Italia, a cui si richiede però un test rapido. Chi risulta positivo dovrà rimanere 14 giorni in quarantena a spese del governo greco.

Solo la Spagna ha deciso di attendere un’altra settimana e riaprirà le sue frontiere ai viaggiatori provenienti dall’area Schengen, abolendo la quarantena, a partire da domenica 21 giugno.

Hanno già riaperto le frontiere i paesi dell’est Bulgaria, Croazia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Estonia, Slovacchia e Slovenia. Per gli italiani che volessero andare nel Regno Unito resta però l’obbligo di osservare i 14 giorni di quarantena.

“C’erano Stati esteri che inizialmente avevano chiuso all’Italia e agli italiani ma il nostro Paese è sempre stato trasparente, abbiamo mostrato i dati epidemiologici, ci siamo impegnati e alla fine hanno cambiato idea – dice soddisfatto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio reduce da una serie di incontri con i colleghi europei per convincerli a revocare le limitazioni nei confronti dell’Italia – Sbloccare i flussi turistici significa far arrivare turisti stranieri in Italia e dare un ulteriore supporto alla nostra economia”.

La riapertura delle frontiere fa ripartire anche il traffico aereo con nuove regole. L’Italia si allinea a quelle europee e revoca l’obbligo di distanziamento a bordo sui voli ( quasi tutti) che hanno filtri Hepa che garantiscono la purificazione dell’aria. Resta solo l’obbligo di indossare la mascherina.