MILANO – Le grandi crisi industriali del Mezzogiorno agitano il governo Conte bis, impegnato già dal rush finale per l’approvazione della Manovra. I mercati per ora osservano, benevoli verso l’Italia, occupati più che altro da quel che accade sullo scacchiere globale: dopo la netta vittoria di Boris Johnson alle elezioni britanniche, soffia un vento di distensione tra Usa e Cina sul fronte commerciale e ne beneficiano gli investitori.

Certo il commissariamento della Popolare di Bari scattato venerdì sera per volere di Bankitalia metterà sotto i riflettori i titoli del credito di Piazza Affari. Il termometro degli investitori (quale è notoriamente lo spread) misurerà in particolare la temperatura politica del governo, che nel fine settimana ha registrato fibrillazioni proprio sui temi creditizi, fibrillazioni destinate a proseguire fino alla scelta, programmata per giovedì, del presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle Banche, che qualcuno vorrebbe a caccia di responsabilità per i mancati controlli delle autorità.

Il confronto politico, inoltre, potrebbe accendersi sulle ultime battute della Legge di Bilancio: un primo banco di prova ci sarà già lunedì quando è atteso il maxiemendamento sul quale è oramai scontata la richiesta del voto di fiducia.

Gran Bretagna, dazi Usa e Francia sono gli altri temi rilevanti per l’ultima settimana completa prima della pausa natalizia. In Gran Bretagna il trionfo elettorale del premier uscente Boris Johnson che intende accelerare sulla Brexit votando nel nuovo Parlamento un accordo prima di Natale apre un nuovo capitolo storico. Lunedì sarà la volta della fiducia dei manager inglesi per concludere giovedì 19 con il Comitato di Politica Monetaria (Mpc) della Banca d’Inghilterra, che si riunirà presumibilmente senza ritoccare i tassi, fermi al momento allo 0,75%.

In Francia invece l’ondata di scioperi contro la riforma del sistema pensionistico rischia di minacciare la fiducia dei manager, prevista lunedì insieme agli analoghi dati tedeschi e, a cascata, dell’Unione Europea. Nell’Esagono poi si riparlerà di fiducia, ma delle imprese e del settore manifatturiero, giovedì 19. Dalla Germania sono attesi il giorno prima i prezzi alla produzione e gli indici Ifo.

Il tema dei dazi Usa non riguarderà invece la Cina ma l’Ue, in quanto Washington progetta possibili sanzioni del 100% su prodotti europei precedentemente esenti come il whisky e il cognac. Sono previste ripercussioni in Borsa dei titoli dei produttori dei beni interessati.

Quanto all’Italia, oltre al vertice di maggioranza sulla manovra, lunedì è atteso il dato sul debito pubblico in ottobre, previsto in lieve calo a 2.439,2 miliardi, contro i 2.462,6 miliardi del mese prima. Il giorno successivo sarà la volta della bilancia commerciale, mentre la fiducia dei consumatori e quella manifatturiera sono in arrivo giovedì 19. In Europa appuntamento con le immatricolazioni di auto e con la bilancia commerciale martedì 17 e con la produzione edile e con i prezzi al consumo il giorno dopo. Fiducia dei manager anche dagli Usa in apertura di settimana, per proseguire martedì con le costruzioni di nuove abitazioni, mercoledì con le scorte di greggio, giovedì con la fiducia dei consumatori della Fed di Filadelfia. Venerdì tocca al Pil trimestrale, gli indici della fiducia dei consumatori dell’Università del Michighan e quello manifatturiero della Fed di Dallas.

Tra i temi della settimana spicca poi anche Alitalia. I sindacati saranno al Mise martedì, mentre mercoledì il ministro Stefano Patuanelli sarà alla Camera in audizione in commissione Trasporti. Martedì Cgil, Cisl e Uil saranno in piazza a Roma su fisco e pensioni. E per non far mancare nulla al triste menu delle crisi, la settimana che si apre è densa di scadenze sia giudiziarie che industriali per ArcelorMittal, l’ex Ilva. Mentre comincia a entrare nel vivo il cronoprogramma per lo spegnimento dell’altoforno 2, dopo l’ordine di esecuzione del giudice Francesco Maccagnano che ha rifiutato ad Ilva la proroga chiesta per gli ulteriori lavori di messa in sicurezza, da lunedì tornano ad incontrarsi, a Roma, ArcelorMittal, il negoziatore incaricato dal Governo, il presidente Saipem, Francesco Caio, e i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria. Si continua a trattare con l’obiettivo di arrivare ad un accordo sulla nuova Ilva e, quindi, su un nuovo piano industriale. Il traguardo è ancora lontano, ma il fatto che le parti non abbiano per ora rotto, preferendo la discussione nonostante le diversità di vedute che esistono, è un buon segno. Il 20 dicembre, all’udienza al Tribunale di Milano, sarà chiesto al giudice un nuovo rinvio circa l’esame del ricorso cautelare urgente depositato da Ilva in amministrazione straordinaria.

Ecco i principali eventi nell’agenda Agi:

LUNEDI’ 16 DICEMBRE

– Bekaert: Tavolo al Mise.

– Manovra: voto di fiducia in Senato.

– Dl Fisco: esame in commissione Finanze al Senato.

– Silp Cgil: celebra il ventesimo anniversario. Partecipa il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

– Istat: inflazione a novembre.

– Innovazione: evento finale Opencup. Partecipano tra gli altri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, e l’ad di Invitalia, Domenico Arcuri.

– Bankitalia: presentazione della docufiction “Giorgio Ambrosoli – Il prezzo del coraggio”. Saluto del governatore Ignazio Visco.

– Lavoro: la ministra Nunzia Catalfo firma la dichiarazione comune d’intenti tra Italia e Germania.

– Bce: il presidente del consiglio di Vigilanza, Andrea Enria, partecipa al convegno “Ecb Youth dialogue”.

– Inps: osservatorio sul reddito di cittadinanza.

– Cina: produzione industriale a novembre.

– Germania: Pmi manifatturiero a dicembre.

MARTEDI’ 17 DICEMBRE

– Alitalia: incontro governo-sindacati al Mise.

– Lavoro: manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil su fisco e pensioni.

– Istat: commercio estero e prezzi all’import a ottobre.

– Innovazione: premio nazionale Angi. Partecipano, tra gli altri, la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, e quello per gli Affari regionali, Francesco Boccia.

– Confedilizia: Convegno su “diritti di proprietà e innovazione”.

– Istat: presenta i primi risultati del censimento permanente delle istituzioni pubbliche. Partecipano, tra gli altri, la minsitra della Pa, Fabiana Dadone, e il presidente dell’istituto, Gian Carlo Blangiardo.

– Auto: immatricolazioni in Europa a novembre.

MERCOLEDI’ 18 DICEMBRE

– Up: preconsuntivo petrolifero 2019.

– Istat: cittadini e Ict 2019.

– Alitalia: audizione Invitalia, sindacati, Enac e del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli in commissione Trasporti alla Camera.

– Pa: audizione della ministra Paola Dadone in commissione Semplificazioni.

– Abi: comitato esecutivo a Milano.

– Bce: la presidentde Chrstine Lagarde partecipa al “Colloquio in onore di Benoit Coeurè” a Francoforte.

– Germania: indice Ifo sulla fiducia delle aziende.

– Usa: scorte di petrolio.

GIOVEDI’ 19 DICEMBRE

– Istat: prezzi delle abitazioni nel III trimestre.

– Istat: produzione nelle costruzioni a ottobre.

– Istat: Rapporto sul benessere equo e sostenibile.

– Inps: Osservatorio imprese 2009-2018.

– Inps: Osservatorio sulla Cig.

– Inps: Osservatorio sulle prestazioni a sostegno delle famiglie.

– Lavoro: audizione della ministra Nunzia Catalfo sul riordino del sistema della vigilanza in commissione Lavoro alla Camera.

– Mef: comunicazioni del ministro Roberto Gualtieri sull’esito dell’Ecofin in commissione Finanze al Senato.

– Gb: decisione della Boe sui tassi.

– Giappone: decisione della Boj sui tassi.

– Usa: sussidi di disoccupazione.

VENERDI’ 20 DICEMBRE

– Istat: fiducia consumatori e imprese a dicembre.

– Istat; prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni.

– Istat: commercio estero extra-Ue a novembre.

– Usa: Pil nel terzo trimestre.