sabato 19 novembre 2016 17:54

BOLOGNA “Le prossime partite possono dire molto”. Lo dice Donadoni, il tecnico del Bologna. Del resto, il calendario parla chiaro: i rossoblù hanno due gare in casa di fila, prima il Palermo, poi l’Atalanta. “Il Palermo? Verrà qui per tornare con una classifica competitiva. Sappiamo che troveremo un avversario tosto da questo punto di vista – continua l’allenatore in conferenza stampa – E’ sempre stata una squadra che prova a giocare a calcio. Non sarà un cliente facile. Ma noi dobbiamo smettere di fare regali, di offrire occasioni che vanno al di là della bravura dell’avversario. Basta ingenuità. Dobbiamo fare una partita di livello, tonica, determinata, senza concedere nulla”.

QUESTIONE PORTIERE – Mirante è tornato tra i disponibili dopo il problema al cuore. “Nella mia carriera di giocatore e poi di allenatore, ho sempre vissuto rapporti abbastanza conflittuali tra il primo e il secondo portiere. Quello che ho trovato tra Mirante e Da Costa non l’avevo mai visto. Perché è importante che ci sia una sana competitività ma la correttezza che c’è tra di loro è veramente qualcosa di straordinario. Il loro ragionamento va oltre la scelta dell’allenatore. Insomma, scegliere è l’ultimo dei miei problemi. Quello che ha fatto Da Costa è ammirevole, è un professionista esemplare, un uomo vero”.