SEUL (Corea del Sud) – Lo stop della Premier League ha costretto Son Heung-min, talentuoso esterno del Tottenham, a far ritorno in patria, in Corea del Sud, per rispondere al servizio di leva obbligatorio, dal quale era riuscito ad esimersi proprio grazie al contratto da professionista nel Regno Unito. Un privilegio venuto meno in questi tempi di emergenza da Coronavirus, col calciatore asiatico che si troverà costretto quindi, seppur per meno di un mese e con una versione ridotta dell’addestramento, ad utilizzare le sue doti da funambolo in numerose, complicatissime prove.

Son, il duro allenamento

Sparare col fucile, resistere al gas lacrimogeno, una marcia di trenta chilometri con un peso di 25 chilogrammi sulle spalle sono solo le più eclatanti prove che testeranno la forma fisica di Son. Meno gravosa per il corpo, ma di sicuro non per la mente, la full immersion sull’educazione disciplinare e sugli esercizi di chimica, biologia, radiologia e tecnologia nucleare. Come spiegato da un ufficiale alla Reuters, “quando sei nell’esercito devi essere in grado di sparare con un fucile, di respirare i gas e di partecipare a una battaglia, rotolandoti e strisciando sul terreno. Durante la marcia, normalmente, le reclute del corpo dei Marines dovrebbero portare quaranta chili di equipaggiamento. Ma può essere reso più leggero per quelli che fanno il corso alternativo, dipende dal programma”. Piccolo particolare da non sottovalutare: il sudcoreano del Tottenham è alle prese con un infortunio alla spalla che, in condizioni normali, lo avrebbe tenuto lontano dal terreno di gioco per il resto della stagione.