Il Qatar lascia l'OPEC

A sorpresa, dopo 58 anni, il Qatar lascia l’Opec. A partire dall’1 gennaio del 2019 l’emirato non farà più parte dell’organizzazione che riunisce i paesi esportatori di petrolio fondata nel 1960, a cui il Qatar aveva aderito l’anno successivo.

Ufficialmente la decisione presa da Doha è dovuta al fatto che il paese vuole concentrarsi sull’estrazione di gas naturale, di cui è uno dei leader mondiali con il 30% della produzione globale, mentre per quanto riguarda il petrolio il suo apporto al mercato del greggio è da sempre marginale, con circa il 2% della produzione odierna dei paesi Opec e in declino dai 728.000 barili al giorno del 2013 a circa 607.000 nel 2017.

«Siamo dei piccoli componenti dell’Opec ed io sono un uomo d’affari: non ha senso concentrarsi su cose che non sono i nostri punti di forza ed il gas è la nostra forza. Per questo abbiamo preso questa decisione», avrebbe riferito ad Al Jazeera il Ministro degli Affari Economici Saad Sherida Al-Kaabi.

Sulla decisione di abbandonare il cartello, però, hanno pesato anche e soprattutto motivazioni geopolitiche: sull’emirato pesa un embargo avviato nel 2017 da parte di Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Il Qatar è il primo paese del blocco mediorientale a lasciare l’organizzazione, che ha acquisito il Gabon nel 2016, la Guinea Equatoriale nel 2017 ed il Congo nel 2018.