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videomessaggio di Bergoglio al termine del summit “Economy of Francesco” con duemila giovani imprenditori ed economisti, ma anche premi Nobel

di Carlo Marroni

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(ANSA)

videomessaggio di Bergoglio al termine del summit “Economy of Francesco” con duemila giovani imprenditori ed economisti, ma anche premi Nobel

21 novembre 2020


2′ di lettura

Il Papa chiede ai giovani un “patto” per un nuovo modello economico perché «non possiamo andare avanti in questo modo». Nel video messaggio trasmesso al termine della tre giorni ad Assisi dove si è tenuto il summit “Economy of Francesco” su un nuovo modello economico sostenibile, Bergoglio ha tracciato un percorso per la ripresa dopo la pandemia. «Sapete che urge una diversa narrazione economica, urge prendere atto responsabilmente del fatto che l’attuale sistema mondiale è insostenibile».

È il tempo per osare nuovi modelli di sviluppo

«Siete chiamati a incidere concretamente nelle vostre città e università, nel lavoro e nel sindacato, nelle imprese e nei movimenti, negli uffici pubblici e privati», ha detto ai duemila giovani imprenditori ed economisti arrivati da 120 Paesi. E poi: «È tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi» siano protagonisti. «Niente scorciatoie, lievito, sporcarsi le mani».

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«Non siamo condannati al profitto immediato»

«Non siamo condannati a modelli economici che concentrino il loro interesse immediato sui profitti come unità di misura e sulla ricerca di politiche pubbliche simili che ignorano il proprio costo umano, sociale e ambientale» ha detto il Papa. «Come se potessimo contare su una disponibilità assoluta, illimitata o neutra delle risorse. No, non siamo costretti a continuare ad ammettere e tollerare in silenzio nei nostri comportamenti che alcuni si sentano più umani di altri, come se fossero nati con maggiori diritti».

«Non si progredisce con la calunnia»

«Com’è difficile progredire verso soluzioni reali quando si è screditato, calunniato e decontestualizzato l’interlocutore che non la pensa come noi! Questo screditare, calunniare o decontestualizzare l’interlocutore che non la pensa come noi è un modo di difendersi codardamente dalle decisioni che io dovrei assumere per risolvere tanti problemi», ha aggiunto Bergoglio.