martedì 17 aprile 2018 09:47

MILANO – Anche Bonucci sta con Gigi Buffon. «Se ho pensato ‘meno male che non sono lì’ quando ha fischiato il rigore? Sì, l’ho pensato perché forse non avrei saputo tenere a freno i miei istinti». Il capitano del Milan parla dell’ultima settimana europea vissuta dai club italiani: «Sono molto contento per la Roma e dispiaciuto per la Juventus – ha detto a Premium Sport – perché fare tre gol al Bernabeu non è una cosa da tutti i giorni. Poi c’è stato questo episodio dubbio nel finale, ma hanno dimostrato di essere all’altezza. Il calcio è fatto di episodi che possono capitare».

LA PARATA DI DONNARUMA – Donnarumma e la parata scudetto su Milik. «Per noi era importante un punto e ho esultato alla parata di Gigio come se avesse fatto un gol perché di fatto è valsa come un gol. Sono stato fortunato ad avere come compagno Buffon che è stato il migliore della storia del calcio e ora gioco con Gigio che può diventare uno dei più forti. Deve restare leggero, non sentire le pressioni perché solo così può crescere. Più stupito dalla rovesciata di Ronaldo o dalla parata di Donnarumma? Sono stati due grandi gesti tecnici».

BERLINO, CARDIFF E…KIEV – Bonucci è poi tornato sulle finali di Champions perse in bianconero: «Siamo stati grandi anche se quando arrivi lì sarebbe meglio vincerla – ha detto a Tiki Taka -. La finale di Cardiff ha fatto più male di quella di Berlino. Forse eravamo troppo convinti di essere più forti del Real Madrid che non aveva fatto un cammino esaltante e invece nel secondo tempo ci hanno messo in grossa difficoltà. Se la Juve avesse vinto la Champions senza di me quest’anno? A livello personale sarebbe stato un duro colpo ma l’avevo messo in preventivo perché la Juve resta una squadra forte a prescindere da me. Mi dispiace per Gigi, Giorgio e per tutti i ragazzi perché se lo meritavano. Essere 3-0 al Bernabeu non è da tutti».

I FISCHI DELL’ALLIANZ –«Mi hanno caricato. Io sono per la liberà di espressione. Il tifoso paga il biglietto e ha il diritto di contestare. Ho dato tutto per la Juve e per quella maglia. Farò così anche con il Milan».