Locazioni pi brevi e meno vincolanti, pensate per andare incontro alla sempre maggiore flessibilit del mercato del lavoro e, in generale, della societ. La Guida rapida in allegato al fascicolo dell’esperto risponde, in edicola luned 12 novembre, affronta il tema dei contratti d’affitto transitorio oggi sempre pi popolari sia tra gli studenti sia tra i lavoratori, specialmente se fuori sede o in trasferta.

Le differenze tra la locazione transitoria e il classico contratto 4+4 sono molte: innanzitutto, il l’accordo pu durare al massimo 18 mesi e non rinnovabile. In secondo luogo, il canone non pu essere frutto della libera contrattazione tra locatore e conduttore, ma stabilito dagli accordi territoriali. Fanno eccezione a questo vincolo gli alloggi che si trovano in citt con un numero di abitanti inferiore a 10mila e affitti della durata inferiore a 30 giorni. La transitoriet dell’accordo, che deve essere inserita in una clausola del contratto e documentata, non pregiudica la fruizione delle agevolazioni fiscali come, per esempio, la cedolare secca o la detraibilit di parte degli affitti per studenti, da parte sia del proprietario e sia dei genitori dello studente se a carico.

Non mancano gli esempi concreti: i casi risolti che riguardano la ripartizione degli oneri accessori (come le riparazioni dell’antenna condominiale o la tinteggiatura dei muri) e la possibilit, per l’inquilino, di partecipare all’assemblea di condominio.

© Riproduzione riservata