Durante la Games Week abbiamo messo le mani sull’attesissimo action-RPG Final Fantasy XV, in arrivo il 29 novembre su PlayStation 4 e Xbox One. Siamo rimasti soddisfatti da quanto provato nonostante la presenza di qualche problema tecnico.

Come da tradizione Square Enix, siamo accolti da un corposo filmato che ci introduce gli eventi iniziali del gioco e il nostro obiettivo principale in questa fase. Le cutscene prerenderizzate danno un’ottima presentazione evidenziando la qualità e la cura che da sempre contraddistinguono gli intermezzi narrativi della saga.

Final Fantasy XVFinal Fantasy XV

Dopo una fase di caricamento si dà il via al primo capitolo del viaggio che vede Noctis e compagni attraversare in automobile le strade desolate di una zona desertica. L’obiettivo designato è raggiungere Altissia, capitale di Accordo per unire i regni suggellando il matrimonio tra Noctis Lucis Caelum e Lunafreya Nox Fleuret di Tenebrae.

La macchina Regalia va in panne e andrà letteralmente spinta a mano. Lo stacco grafico rispetto alle cutscene è netto. C’è una perdita di qualità soprattutto nei dettagli delle texture che non brillano per definizione, e una gestione di luci e ombre che ci è sembrata un po’ artificiale e sicuramente migliorabile.

La demo provata è tuttavia sembrata indietro di qualche mese rispetto allo sviluppo attuale e l’uscita posticipata del gioco, fissata al 29 novembre, fa ben sperare per il prodotto finale. Nonostante qualche difetto tecnico, la sensazione di trovarsi da subito in un mondo molto aperto è chiaramente palpabile per chiunque sia un fan della saga da anni, abituato a una “finta” sensazione di libertà e percorsi obbligati.

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Dopo questa fase introduttiva abbiamo avuto modo di provare la prima quest che è servita anche da tutorial. Molto semplicemente dovevamo uccidere dei nemici e nel mentre apprendere alcune tecniche di combattimento. La svolta action non è parsa eccessivamente frenetica; nonostante il quantitativo considerevole di mostri ed alleati, le istruzioni a schermo erano facilmente seguibili complice anche un’interfaccia snella ed essenziale.

Final Fantasy XVFinal Fantasy XV

Il flusso delle azioni è sostenuto, con la possibilità di concatenare attacchi con gli alleati o sfogarsi in combo premendo velocemente il tasto per l’attacco. Si può passare dall’attacco alla difesa con una semplice pressione del tasto quadrato per parare o usando la schivata per allontanarsi da una situazione potenzialmente pericolosa. Lo switch delle armi, utile in base alla situazione richiesta, avviene utilizzando i tasti direzionali in tempo reale e senza dover passare per il menù di pausa; un dettaglio che contribuisce a mantenere la fluidità del combattimento.

Non abbiamo avuto modo di provare particolari magie se non l’ormai piuttosto noto Warp Strike, la proiezione che ci permette di raggiungere posizioni sopraelevate o tattiche da cui poter pianificare un attacco dall’alto o recuperare più velocemente. Una tecnica che può avere risvolti interessanti in quanto ci permette di sfruttare il paesaggio circostante. Di contro le proiezioni consumano molti MP, che una volta esauriti vi lasceranno incapaci di agire.

Final Fantasy XVFinal Fantasy XV

Una situazione analoga capita quando i nostri punti vita scendono a zero. Solitamente si incorre direttamente nel game over ma in Final Fantasy XV entreremo prima in uno stato in cui sarà impossibile attaccare, e, solo successivamente, se non abbiamo preso le giuste misure verremo spazzati via ai successivi attacchi.

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Il tempo con la demo è stato relativamente breve per poter trarre un verdetto anticipato, ma ci ha lasciato sensazioni positive. Abbiamo apprezzato anche l’intelligenza artificiale dei nostri compagni di squadra, molto propositivi sia in attacco che nelle cure, e la possibilità di personalizzazione delle abilità attraverso un sistema chiamato Ascension che ricorda la Sferografia di Final Fantasy X.

Non vediamo l’ora di testare in modo più approfondito il gioco perché sono davvero tante le piccole cose che possono fare di Final Fantasy XV un titolo godibile e improntato all’azione. La speranza è che ci possa far dimenticare l’approccio poco riuscito di Lightning Returns.

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