Governo: con la crisi politica aumento IVA inevitabile? Auto e trasporti salgono almeno del 3%

Gli italiani che hanno la fortuna di essere in vacanza, durante agosto 2019 potrebbero non pensare troppo al loro rientro ma se ci pensano, oltre al lavoro, dovranno anche fare i conti con certi numeri. Quelli in aumento dell’IVA. L’imposta nazionale sul valore aggiunto potrebbe aumentare e non poco, nei prossimi due anni. Almeno se il governo non metterà in atto delle serie contromisure. Il fatto che il governo stesso non riesca a dare certezza della sua durata, almeno in questo momento, evidenzia come aumenti IVA saranno forse inevitabili. Le cosiddette salvaguardie sono prospettate da anni per noi italiani, fin dall’ultimo governo Berlusconi e da quello tecnico di Mario Monti.

Auto 2020 +3,2%

Se non verranno prese misure e messi sul campo interventi capaci di colmare il gap economico-finanziario imposto dall’Unione Europea ai nostri conti, per come stanno ora le cose l’IVA dall’anno prossimo potrebbe salire di almeno tre punti percentuali. In particolare quella delle auto e dei veicoli in genere che dal 22% salterebbe al 25,2% per poi balzare di un altro gradino, percentuale, nel 2021.

Conti alla mano, quello che fa paura non è tanto il prezzo di acquisto di una nuova macchina, la tipica Fiat Panda dell’italiano medio che aumenterebbe di circa € 300 (variabile secondo gli allestimenti) ma il costo del trasporto in generale in Italia. Insieme all’aumento IVA arriverebbero indirettamente anche nuovi aumenti. Delle accise sui carburanti e a scalare poi aumenti di costo per tutte le materie e i beni o i servizi, relativi alla mobilità nazionale su ruote in gomma. Per i privati aumenterebbero i costi dei tagliandi e delle manutenzioni, delle gomme e di molto altro legato all’auto.

Certo che per un settore già di suo non allo splendore, con vendite che si contraggono o stazionano senza più sfondare i mitici livelli pre-2009, questo colpo non aiuta. Una circostanza tutta nazionale che ci distanza dal resto della comunità (EU) potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso per molte aziende. Non ultima quella porzione rimasta della ex-galassia Fiat (ora FCA). Le vendite Alfa Romeo in crisi nera già oggi; Lancia staticissima; una Fiat ancora attesa a modelli elettrificati di massa. E i fiori all’occhiello di Maserati e Ferrari, che vendono a ottimo prezzo ma soprattutto all’estero.

Per le famiglie italiane si parla di stime aumento costo della vita tra i 500 e i 1500 euro annui, secondo i componenti. A seguire un elenco con gli aumenti di listino prezzi per auto della Top Ten, in vista del 2020 con IVA al 25,2%.

Stime Codacons parlano di auto media cilindrata che passerebbe dagli attuali 16.775 euro a 17.394 euro (+650 euro circa) mentre un SUV premium salirebbe di listino di anche tremila euro: da 61.000 euro a 63.250 euro.

Aumenti Listino Prezzi Auto e SUV 2020

Segmento A – Fiat Panda Pop, modello base, +275 euro su listino prezzi 2020 (IVA 25.2%)

Segmento B – VW Polo Trendline, modello base, +350 euro su listino prezzi 2020 (IVA 25.2%)

Premium – Mercedes Classe A 160, modello base, +675 euro su listino prezzi 2020 (IVA 25.2%)

SUV – Alfa Romeo Stelvio, modello base, +1520 euro su listino prezzi 2020 (IVA 25.2%)

SUV – Peugeot 3008, modello base, +690 euro su listino prezzi 2020 (IVA 25.2%)

Sportiva – Porsche 911 (992), modello base, +2650 euro su listino prezzi 2020 (IVA 25.2%)