Il capo di Xbox, Phil Spencer, ha molto a cui pensare, partendo dalla nuova generazione di Xbox, arrivando alla creazione di un grande team first party, che sta ottenendo forma con gli Xbox Game Studios. La divisione videogame di Microsoft sta inoltre puntando a creare un ecosistema che possa servire tutti i tipi di giocatori. Per raggiungere tale obbiettivo, Spencer sta puntando su xCloud, il servizio di game streaming che permetterà di accedere alla potenza di una console Xbox sul proprio telefono tramite connessione internet. In un’intervista rilasciata a Gamespot, il dirigente ha espresso la propria opinione su tutti i servizi di questo tipo, come Google Stadia e PS Now.

Spencer ha affermato: “Penso che il cloud diverrà inevitabilmente parte del mondo del gaming. Ora come ora, però, viviamo in un periodo durante il quale siamo costantemente circondati da device come gli smartphone, un Surface Hub o un’Xbox. Un mondo nel quale i computer sono spariti e tutto arriva dal cloud non è il mondo nel quale viviamo oggi.

Google Stadia


Spencer aggiunge poi che a suo modo di vedere ci vorranno ancora molti anni, non solo un paio. Fa l’esempio di Netflix, il quale per affermarsi come piattaforma di streaming video ha avuto bisogno di 20 anni. Non ritiene che ci vorrà così tanto tempo, ma non pensa che sarà un processo istantaneo, anche perché è un cambiamento tecnologico non da poco. Lo streaming è realtà nel mondo del gaming da anni, con PS Now, e questo novembre anche il colosso di Mountain View scenderà in campo con Google Stadia: dovremo vedere quanto prenderà piede nel breve termine.

Aggiunge inoltre che xCloud è “un progetto a lungo termine, ed è molto importante che sia così. Non vi sto dicendo di vendere le vostre console e di passare allo streaming perché l’esperienza non sarà mai la stessa che giocare sulla vostra console. Penso invece che, in termini di accessibilità, sia importante democratizzare il videogioco e i suoi contenuti e fare in modo che queste esperienze non siano bloccate a seconda dell’acquisto di certi device.”

Il vantaggio di un servizio come xCloud è quindi quello di raggiungere tutto il pubblico con minore difficoltà, ma non avverrà in poco tempo. Voi cosa ne pensate?