Un sensore con obiettivo f/1.5. Potrebbe essere questo l’hardware della fotocamera del Galaxy S9 di Samsung, così come emerso da un nuovo report realizzato da VTECH. L’azienda sudcoreana, in vista del 2018, sarebbe dunque intenzionata a puntare fortemente sul comparto fotografico del proprio top di gamma. Ma questa non sarà l’unica novità.

Scendendo nel dettaglio della parte fotografica, il report realizzato da VTECH sottolinea come, se il sensore con obiettivo f/1.5 fosse confermato, si tratterebbe di un primato molto importante in ambito smartphone. Del resto, quest’anno abbiamo visto per la prima volta alcuni modelli che possono contare su apertura f/1.6, come LG V30 e Huawei Mate 10 Pro. Insomma, sarebbe un ulteriore step evolutivo.

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Un concept del Galaxy S9

Ma non è tutto, in quanto nel report di VTECH si parla anche di un’apertura variabile per l’obiettivo del sensore del Galaxy S9. In tal senso, impossibile non fare riferimento all’iconico Nokia N86 che, seppur presentato nell’ormai lontano 2009, integrava la medesima peculiarità nella sua fotocamera posteriore da 8MP con obiettivo f/2.4-f/4.8. Certo, l’implementazione all’interno di uno smartphone, anche grazie ad una più evoluta parte software, porterà con sè una serie di implicazioni all’epoca inimmaginabili.

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Il report di VTECH comunque non chiarisce se sarà l’utente a poter variare l’apertura del diaframma, oppure se quest’ultima sarà gestita in maniera automatica a seconda delle condizioni ambientali. Tutti dettagli su cui dovremo attendere nuove informazioni nelle prossime settimane.

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Un secondo concept del Galaxy S9

In ogni caso, così come era già emerso da altre indiscrezioni, sembra che solo il Galaxy S9+ potrà contare su una dual-camera posteriore, implementata in maniera identica rispetto a quanto visto sul Galaxy Note 8. Il sensore secondario dovrebbe dunque poter contare su un obiettivo f/2.4, consentendo di realizzare l’ormai nota modalità ritratto.

In attesa di poter avere conferme o smentite di quanto descritto nel report di VTECH, arrivano direttamente da Samsung un paio di notizie che potrebbero essere imparentate proprio con il Galaxy S9. La prima è che l’azienda sudcoreana ha depositato un brevetto relativo ad un particolare sensore per il riconoscimento delle impronte digitali.

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Il brevetto Samsung

Si tratta infatti di un sensore in grado di funzionare anche se posizionato al di sotto dello schermo. Com’è possibile evincere dalle immagini allegate alla documentazione, Samsung ha ipotizzato ben 12 punti di pressione distinti, affinchè il riconoscimento dell’impronta possa avvenire anche su più porzioni del display. Una grande comodità nell’ottica di un utilizzo quotidiano.

Non solo, ma le immagini mostrano anche l’assemblaggio del sistema. Samsung ha infatti pensato di collocare un sensore di pressione sotto lo schermo, mentre la parte dedicata alla scansione delle impronte verebbe posizionata subito sopra il sensore del touch-screen. Insomma, una soluzione ideale per dispositivi con cornici ridotte all’osso, che non hanno materialmente spazio sulla parte frontale. Esattamente come il Galaxy S9.

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Infine, l’azienda sudcoreana, attraverso una nota stampa, ha annunciato l’avvio della produzione di massa dei SoC caratterizzati dalla seconda generazione del processo produttivo a 10 nm FinFET, denominata 10LPP (Low Power Plus). Questa consente prestazioni superiori del 10% rispetto alla precedente generazione, con una diminuzione del 15% del consumo energetico.

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Non è escluso che proprio uno di questi SoC possa essere il cuore del Galaxy S9, anche perchè la stessa Samsung ha annunciato che saranno utilizzati in dispositivi che arriveranno sul mercato nella prima metà del 2018. Insomma, la sensazione è che lo sviluppo del prossimo top di gamma dell’azienda sia già in fase avanzata, dando seguito alle indiscrezioni che indicano gennaio come mese scelto per la presentazione. Staremo a vedere.


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