La cinquantesima gara della storia della Formula E ha visto la vittoria di Sam Bird: è stato il pilota della Virgin Racing a imporsi sulla concorrenza nell’ePrix di Hong Kong, quinta gara della stagione 2018/2019 della categoria 100% elettrica. Bird ha preceduto il nostro Edoardo Mortara, in forza alla Venturi, e il brasiliano di Audi, Lucas Di Grassi. Quarta posizione per Robin Frijns, della Virgin Racing. Bird, a pochi minuti dal termine della corsa, ha toccato il leader André Lotterer, causandogli una foratura: per questa manovra, il britannico è finito sotto investigazione ed è stato così squalificato. La sanzione a Bird regala quindi la vittoria al secondo classificato, Mortara.

Dopo la pioggia delle qualifiche, lo start è avvenuto con pista umida. In partenza, Rowland ha preso la testa della corsa beffando Vandoorne, scattato dalla pole position. Alle loro spalle, un arrembante Lotterer, ben presto, però, sorpassato da Bird. L’inglese, non pago, ha poi anche sopravanzato Vandoorne per la seconda posizione. Più indietro, Vergne ha commesso un errore banale, finendo lungo in curva e quasi impattando contro Sims. La gara si è però subito interrotta per un incidente.

La gara di Felipe Nasr è finita dopo pochissimi giri: il brasiliano della Geox Dragon è finito a muro, tradito dalla pista umida. L’incidente di Nasr ha scatenato una reazione a catena: i due piloti della Mahindra, Pascal Wehrlein e Jerome d’Ambrosio, gli sono rovinati addosso. Questo scontro ha causato l’entrata in pista della Safety Car prima e un regime di bandiera rossa poi per permettere la rimozione delle monoposto incidentate.

Alla ripartenza dopo la fine del regime di Safety Car, quasi tutti i piloti hanno deciso di selezionare l’Attack Mode. Nelle primissime battute, Lotterer ha sopravanzato Vandoorne per la terza posizione. A 34 minuti dalla fine della corsa, un altro colpo di scena: la monoposto di Rowland ha rallentato significativamente la marcia; questo ha concesso a Bird di prendere il comando. È durata poco: Bird è finito lungo, e Lotterer lo ha infilato. Bird non si è certo perso d’animo, e ha tallonato il tedesco della DS Techeetah.

Lotterer, dal canto suo, è però riuscito ad accumulare un piccolo vantaggio, sull’ordine del secondo, nei confronti di Bird. Il britannico, uno dei veterani della disciplina, non si è certo arreso: ha chiuso il gap su Lotterer. In questa fase di gara, i due piloti di testa hanno fatto il vuoto alle loro spalle, distanziando il terzo classificato, Vandoorne, di sette secondi. A 21 minuti dalla fine della corsa, Bird ha tentato il sorpasso, ma Lotterer gli ha chiuso la porta.

André Lotterer in pista ad Hong Kong

André Lotterer in pista ad Hong Kong

Nel frattempo, Vergne, in difficoltà nelle retrovie, si è anche visto comminare uno stop-and-go. Un abisso, rispetto al compagno di squadra. Alle spalle di Lotterer e Bird, Mortara ha sopravanzato Vandoorne per il terzo gradino del podio virtuale. Per il belga di HWA, però, la gara riservava un destino amaro: Vandoorne si è infatti fermato a bordo pista per un problema alla sua monoposto. Per consentire il recupero della sua vettura, la Safety Car ha riguadagnato la via della pista.

La ripartenza dopo la fine del regime di Safety Car ha visto Lotterer mantenere il comando della corsa. Lotterer e Bird hanno nuovamente distanziato il resto del gruppo a colpi di giri veloci. Molto più indietro, Rowland, finito a muro, è stato costretto al ritiro dopo una gara in discesa libera. A cinque minuti dalla fine della corsa, Bird ha tentato nuovamente il sorpasso su Lotterer, ma non è riuscito nell’impresa. La Safety Car, impegnatissima oggi, è rientrata in pista per consentire la rimozione della vettura di Rowland.

A due minuti dal termine della corsa, i commissari hanno sventolato la bandiera verde. Nel finale, Bird ha dato il tutto per tutto, cercando di superare Lotterer, coriaceo al comando. Nella foga di sopravanzarlo, Bird ha toccato Lotterer, e il tedesco ha accusato la foratura della posteriore destra. Bird è così riuscito, con la forza, a prendere la testa della corsa davanti a Mortara.

Quinta posizione per Daniel Abt, della Audi, davanti a Felipe Massa, in forza alla Venturi, e al campione del mondo del DTM in carica, Gary Paffett, della HWA. Completano la top ten il neozelandese della Jaguar, Mitch Evans, e Oliver Turvey, della NIO. Decima posizione per Antonio Felix Da Costa, in forza alla BMW, davanti a Tom Dillmann, della NIO; José Maria Lopez, della Geox Dragon; e al campione del mondo di Formula E in carica, Jean-Eric Vergne, della DS Techeetah.

Ritiro per Nelson Piquet, in forza alla Jaguar; Alexander Sims, della BMW, finito a muro; Sébastien Buemi, della Nissan e.dams, tradito dalla sua monoposto.