MILANO – Ore 9.45. La riforma fiscale Usa taglia il traguardo del doppio passaggio parlamentare con i mercati che hanno già ampiamento scontato nei giorni precedenti le possibili ricadute positive. Non a caso ieri Wall Street ha terminato in calo e anche stamattina e i listini europei ripartono in flessione questa mattina. Londra resta sulla parità, Francoforte cede lo 0,03%, Milano perde lo 0,38% e Parigi lo 0,43%.

In Europa i fari sono puntati sulle elezioni in Catalogna, dopo che le tensioni dei mesi scorsi hanno portato allo strappo tra Barcellona e Madrid con lo stop all’autonomia all’autonomia per la regione e al governo in carica, con l’arresto di alcuni dei rappresentanti dell’esecutivo catalano. A Piazza Affari è il giorno del debutto per Space4, la nuova spac di space holding.

Chiusura in moderato ribasso per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che perde lo 0,11% a 22.866,10 punti mentre la Bank of Japan ha mantenuto ancora una volta invariato i propri stimoli monetari.

Sui mercati valutari l’euro apre stabile e il biglietto verde avanza sullo yen. La moneta europea passa di mano a 1,11871 dollari e 134,75 yen. Lo spread si attesta a 152 punti con il rendimento del decennale italiano all’1,93%.

L’agenda macro guarda oggi soprattutto oltreoceano con i dati settimanali sui sussidi alla disoccupazione, il pil nel terzo trimestre, la fiducia dei consumatori, l’indice Philadelphia Fed e l’indice dei prezzi delle case americane.

Il prezzo del petrolio è stabile dopo un calo delle riserve settimanali Usa. I future sul Light crude guadagnano 4 cent a 58,13 dollari e quelli sul Brent crescono di 1 cent a 64,57 dollari. Stabile l’oro, a 1265 dollari l’oncia.

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