#facebook e la #privacy, non è un nuovo problema. O almeno fino a poche settimana fa se lo ponevano in pochi. In fondo c’era il sospetto che un servizio importante come quello offerto dal social network non potesse essere gratis. In molti sapevano che, in realtà, dietro quelle possibilità offerte in maniera gratuita c’era un risvolto della medaglia che, in qualche modo, rappresentava un prezzo da pagare. [VIDEO]

E non è detto che a tutti dia poi così fastidio il fatto che qualcuno abbia nelle mani tantissimi dati e che possa, dietro consenso dato e spesso sottovalutato, darli in mano a delle aziende destinate a sfruttarle a proprio piacimento.

Ma il problema esiste ed è stato così rilevante che il fondatore di Facebook è stato costretto a risponderne davanti al Senato Americano.

Facebook: cosa sa di noi?

In molti in questi giorni si stanno chiedendo quanto approfondita sia la conoscenza che Facebook ha di noi. Erroneamente si crede che i dati in possesso dell’azienda di Palo Alto si limitino a ciò che postiamo. Nulla di più superficiale, dato che si va ben oltre. A fare la differenza sono infatti due aspetti: illudersi, ad esempio, che le conversazioni su Messenger, una volta cancellate, siano destinate a perdersi nel nulla. Gli scambi di messaggi, in realtà, vengono archiviati, scannerizzati e persino gli allegati (foto private comprese) vengono archiviati in maniera analitica. E non è finita perché installando le app (Facebook e Messenger) si dà il consenso ad avere una serie di dati che viaggiano sul nostro cellulare e anche questi entrano in possesso di Facebook.

Viene subito da pensare alla rubrica o agli scambi di sms ed anche in questo caso si tratta di aspetti che, almeno in teoria, finiscono nella disponibilità di Facebook. [VIDEO]

Facebook: il file che chiarisce le idee

Il successo italiano di Facebook è ormai decennale e in pochi immaginerebbero di poter ritrovare la foto scambiata due lustri fa con una persona con cui non ci si sente più. Eppure c’è un archivio che rischia di contenerla o probabilmente lo fa. Basta andare nelle impostazioni, recarsi in basso e “Scaricare una copia dei dati di Facebook”. Entro qualche minuto si genererà un archivio di foto e dati che risulterà piuttosto inquietante, dato che andrà a rintracciare cose inimmaginabili o finite nel dimenticatoio. La prova serve a individuare tutto quello che, potenzialmente, il social Facebook sa di noi.