F1, GP Russia 2017: la Ferrari è un'arma totale

Adesso non gettate la croce addosso a Felipe Massa solo perché nell’ultimo giro ha fatto perdere 4 decimi a Sebastian Vettel. Anche senza quei 4 decimi la vittoria non sarebbe sfuggita a Valtteri Bottas che se l’era costruita con una partenza da manuale fin dal via. Certo, vedere che alla fine fra la Mercedes vincitrice e la Ferrari sconfitta ci sono solo sei decimi, fa discutere. Ma fa parte del gioco e anche se a caldo Vettel non è stato tenero con Massa, con tanto di dito medio mostrato in mondo visione, la differenza era tale che ci sarebbe voluto (forse) almeno un paio di giri per andare a prendere Bottas.

Per inciso, il continuo lampeggiare del fanalino posteriore, tipico di quando il pilota non spinge al massimo, fa pensare a una Mercedes che stesse controllando i consumi e quindi, in un finale spalla a spalla, non è detto che per Vettel la vita sarebbe stata facile. Quello che è sicuro è che la splendida prima fila della vigilia della Ferrari, non capitava da 9 anni, è stata vanificata nei primi 100 metri di corsa, con le Mercedes capaci di uno spunto migliore delle rosse.

Lo si è visto con Vettel e Raikkonen (terzo e sul podio dopo tanto tempo) partiti quasi all’unisono e le due frecce d’argento in rimonta rapida tanto da presentarsi alla prima curva in testa alla corsa. E solo una gara appannata di Hamilton, rimasto dietro al gruppetto, ha impedito che si potesse fare meglio. Di sicuro la Ferrari, con le Pirelli Rosse, era superiore alla Mercedes che, con le viola, le più tenere, allungava nel T1, ovvero il tratto veloce quel tanto che bastava per impedire alla Ferrari di recuperare poi nel lento, dove nel T3 era nettamente superiore.

Complimenti a Valtteri che ha saputo gestire con freddezza l’assalto finale di Vettel, autore di una gara superlativa, tipica dei suoi tempi migliori, segno che la Ferrari è un’arma totale. E questo alla fine ciò che conta

Di sicuro, alla luce del senno del poi, per la Ferrari una battuta a vuoto, ma è anche vero che col secondo posto Vettel allunga nel mondiale su Hamilton, autore di una corsa sbiadita. La prima vittoria di Bottas dice altro, però. Dice che la Mercedes sa di avere in casa un pilota che può vincere e che ora si è sbloccato, quindi a livello psicologico la cosa funziona bene. Il contratto di un solo anno può a sto punto essere rinnovato senza problemi e se anche Hamilton dovesse andarsene, in casa uno capace di vincere c’è.

Piuttosto, Hamilton è incappato in uno di quei week end in cui non ne esce, assetti sbagliati, passo gara inesistente, strategia subita. Niente del solito campione ma è anche vero che Lewis ogni tanto alterna prestazioni simili durante la stagione. A questo punto si va a Barcellona, pista che ha ospitato i test invernali e finalmente si vedranno le modifiche Red Bull, quinto Verstappen ma mai in gara, vedremo qualcosa di nuovo anche sulla Mercedes e aggiornamenti sulla Ferrari, dopo di che il mondiale avrà già definito i suoi contendenti: Vettel per la Ferrari di sicuro, alla Mercedes dovremo aspettare ancora un po’… Intanto complimenti a Valtteri che ha saputo gestire con freddezza l’assalto finale di Vettel, autore di una gara superlativa, tipica dei suoi tempi migliori, segno che la Ferrari è un’arma totale. E questo alla fine ciò che conta.

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