Chi ha seguito le celebrazioni per la conclusione della Dakar 2020 non potrà aver fatto a meno di notare che tra il pubblico c’erano alcuni volti noti legati al mondo delle competizioni. Tra la folla, accorsa ai piedi del suggestivo podio di Quiddiya, sono comparsi i piloti di F1 (quasi tutti ex) Nico Hulkenberg, Damon Hill, David Coulthard, Romain Grosjean e Alex Wurz, ma anche un campione delle due ruote come il nostro Loris Capirossi.

I driver non erano lì per caso. E nemmeno per dare sostegno a Fernando Alonso, impegnato fino a poche ore prima nel rally più duro del mondo. Proprio in queste ore, infatti, si è scoperto che i piloti erano lì per promuovere il lancio di un nuovo circuito internazionale, che verrà costruito proprio a Quiddiya.

La pista, disegnata direttamente da Alex Wurz, rispetterà l’omologazione “grade 1” prevista dalla Fia. Questo significa che i sauditi si preparano a candidarsi per ospitare la Formula 1. Ma non solo. Intervistato da Autocar, Mike Reininger, CEO della Qiddiya Investment Company, ha dichiarato di voler trasformare il nuovo circuito in un vero e proprio paradiso del motorsport: “Stiamo costruendo una struttura capace di ospitare gare di MotoGP e del Mondiale Endurance. Ma puntiamo tantissimo anche sulla F1”.

Al momento le trattative per portare il Circus in Arabia Saudita sono appena cominciate, quindi non c’è nulla di confermato. Ma sembrerebbero esserci tutte le carte in regola per ricevere il semaforo verde da Chase Carey. Del resto il Ceo della Formula 1 lo scorso anno aveva già fatto visita ai alla famiglia reale saudita per mettere le basi di un futuro accordo.

Se tutto dovesse andare secondo i piani Hamilton e compagni potrebbero sfidarsi sul nuovo circuito già a partire dal 2023. La pista nascerà a circa 50 km dalla capitale Riyadh, che già oggi ospita una tappa del mondiale di Formula E. Alex Wurz, che ha permesso ai piloti presenti di provare al simulatore il nuovo circuito in anteprima, assicura che si tratterà di una pista assolutamente coinvolgente, grazie a numerosi saliscendi.