Ma con questi tunnel che vorrebbe far costruire sotto Los Angeles alla sua Boring Company, esattamente, Elon Musk cosa vuole farci? Conscio come questa sia la domanda che frulla per la testa ad alcuni milioni di cittadini e agli amministratori, Musk ha deciso di organizzare un piccolo evento, tenutosi ieri nella città californiana, in cui illustrare in maniera chiara i propri progetti che, come prevede lo stile del miliardario sudafricano, sono rivoluzionari e ciclopici.

Ebbene il sistema di tunnel, che Musk per la prima volta ha chiamato “Loop”, sarà destinato anzitutto a favorire soprattutto la mobilità pubblica piuttosto che quella privata, come invece era apparso agli inizi. Le piccole piattaforme superveloci che viaggeranno sottoterra trasporteranno quindi anche singole automobili, ma sono pensate per movimentare soprattutto dei minivan da 16 passeggeri ciascuno.

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L’idea è di consentire ai cittadini di raggiungere ad esempio l’aeroporto di Los Angeles in meno di 10 minuti, a partire dalla periferia, pagando un biglietto “popolare”: appena un dollaro per corsa.

Proprio il collegamento con l’aeroporto costituirà il primo step, ma nella mente di Musk c’è una rete che connetta non tanto i diversi posti della città tra loro, come accade con la metropolitana o un qualsiasi sistema di trasporto pubblico, ma che li colleghi ad altre strutture come aeroporti o stazioni. Qui in particolare Loop potrebbe incontrare Hyperloop, il treno ad altissima velocità, mentre in futuro non è da escludere che i tunnel possano portare anche alle stazioni di lancio di SpaceX per i razzi suborbitali che collegheranno varie città del mondo in meno di mezz’ora. Insomma l’obiettivo non è quello di realizzare un sistema di trasporto urbano alternativo o più veloce, quanto mirare a un sistema integrato e superveloce che consenta di spostarsi dalla propria residenza in un’altra città in un’ora o anche meno.

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Ovviamente parliamo di progetti che richiederanno anni se non un decennio per vedere la luce. Attualmente infatti di concreto c’è poco, un breve tunnel sotto un terreno di proprietà privata, mentre l’azienda sta chiedendo le autorizzazioni per realizzarne un secondo di poco più di 4 km sotto un terreno privato, da utilizzare per la fase di test. Prima però ci sarà da superare la resistenza dei vari comitati di cittadini, che temono un approccio troppo invasivo, anche se all’evento di ieri Steve Davis, un dirigente della Boring Company, ha assicurato che “non ci vedrete, non ci sentirete, non saprete nemmeno che siamo là”.

Insomma, la Boring Company fa sul serio, altro che lanciafiamme, anche se le consegne di questi ultimi a quanto pare inizieranno davvero, nel giro di due settimane.


Tom’s Consiglia

Se volete conoscere meglio l’uomo Elon Musk dietro al personaggio mediatico vi consigliamo di leggere il libro Elon Musk. Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico.