Dropbox, senza dare troppo nell’occhio, ha ridotto a tre il numero di dispositivi che possono essere connessi a ogni account gratuito. Probabilmente la specialista in file hosting deve aver stimato che mediamente un utente impiega un computer, uno smartphone e un tablet. O semplicemente ha deciso di favorire le versioni a pagamento che non pongono limitazioni al numero di dispositivi connessi in contemporanea.

Da ricordare che l’offerta base a pagamento per i singoli (Plus) parte da 9,99 euro al mese e offre 1 TB di spazio di archiviazione, mentre quella base per i team (standard) parte da 10 euro al mese e offre 3 TB di spazio di archiviazione.


Ovviamente Dropbox ha pensato anche a chi ha connesso più di tre dispositivi alla versione base. Ebbene, potranno continuare a godere di questo vantaggio ma da questo mese in poi non potranno più aggiungerne altri. Inoltre se dovessero decidere di fare una variazione, come ad esempio sostituire l’accesso del vecchio smartphone con quello nuovo, saranno costretti a rispettare la nuova limitazione.

In sintesi, lasciando invariata la propria attuale configurazione non cambierà nulla. Ogni tipo di cambiamento invece obbligherà a rispettare la nuova soglia.

Dropbox Basic oggi offre gratuitamente 2 GB di spazio di archiviazione, la sincronizzazione su tre dispositivi, la possibilità di condividere cartelle via link e il cosiddetto Dropbox Paper, ovvero un’area di lavoro collaborativa che riunisce creazione e coordinazione in un unico posto. Senza contare l’add-on per l’integrazione in Gmail.

Dropbox Plus, invece, per 9,99 euro al mese oltre a 1 TB di spazio mette sul piatto la crittografia AES a 256 bit e SSL/TLS, una cronologia archiviata di 30 giorni, la possibilità di attivare l’autenticazione a due fattori (2FA), l’integrazione con Office 365, l’accesso API illimitato ai partner di piattaforme di produttività, Dropbox Paper, assistenza mail e altre funzioni.