Otto emendamenti presentati dalla Lega al decreto Sicurezza bis , il cosiddetto “pacchetto Polizia”, sono al centro dell’ennesima frizione tra le due anime del governo gialloverde. A dare fuoco alle polveri è stato Matteo Salvini, che ha puntato il dito contro il presidente della Camera: “Mi stupisco che Fico stia bloccando otto emendamenti al dl sicurezza, coofirmati da Lega e 5Stelle, per migliorare qualità della vita di poliziotti e vigili del fuoco”, ha detto il vicepremier in una diretta Facebook nel corso della quale ha avvertito l’alleato: le otto proposte di modifica sono “da accettare entro oggi pomeriggio“.

Cosa contengono gli emendamenti in questione, tra i 547 presentati nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia? “Pasti per i poliziotti, straordinari per i vigili del fuoco, vestiario per la Polizia, assunzioni nella Polizia Locale, destinazione di immobili pubblici a presìdi di Polizia”, spiega lo stesso ministro dell’Interno: “Sono proposte già finanziate, che se non vengono approvate vedrebbero sparire quei soldi”. “Domando al grillino Fico perché no, questo non è favore al sovranismo o a Salvini, parliamo di pantaloni alle forze di polizia, di buoni pasto, spero che questi no diventino dei sì, spero che sia stato un attimo di confusione. Mi auguro che non ci sia una parte dei Cinque stelle che tifa per l’anti polizia“, ha concluso Salvini.

Lapidaria la risposta della presidenza della Camera: “Spiace per la confusione del titolare del Viminale riguardo al funzionamento delle Camere – spiegano fonti della presidenza – Al momento la presidenza della Camera non ha ricevuto nessun emendamento e nessun ricorso sugli emendamenti, che sono oggetto del vaglio che i presidenti di commissione competenti svolgono in piena autonomia”. “A ogni modo – proseguono le stesse fonti – se il ministro avesse avuto a cuore davvero le forze dell’ordine gli sarebbe bastato inserire le misure già nel decreto, cosa che invece non ha fatto“.

Il presidente della Commissione Affari costituzionali Giuseppe Brescia in apertura della seduta ha spiegato che sono stati riammessi solo due degli otto emendamenti. Il capogruppo della Lega Igor Iezzi ha annunciato ricorso al presidente della Camera. Proteste anche da Emanuele Fiano del Pd.