Diesel, anche in Svizzera pareri contrari al bando

Anche dalla Svizzera arrivano pareri sfavorevoli al bando delle motorizzazioni diesel. A parlare, in un’intervista concessa a Ticinonline, è Morten Hannesbo, CEO di AMAG, importatore privato del gruppo Volkswagen nel paese elvetico. «La discussione sul motore diesel fa bene, anche se non è sempre corretta. Le case automobilistiche stanno ora lavorando per rendere nuovamente accettabile al pubblico il diesel. La tecnologia è pulita e ideale per le persone che percorrono molti chilometri. Ma lo ammetto: la reputazione ne ha sofferto».

In Svizzera le quote di mercato delle vetture diesel hanno registrato una flessione negli ultimi anni; i contraccolpi in termini di vendite, secondo Hannesbo, sono da ricondurre in parte anche all’atteggiamento della stampa. «Finché i giornali titoleranno sui test delle emissioni condotti sulle scimmie, i clienti saranno scoraggiati. È un peccato».

«Nel nostro paese – spiega Hannesbo – le emissioni di ossidi di azoto sono diminuite di anno in anno proprio a causa dei progressi tecnologici dei motori diesel. Inoltre, la quota di vetture diesel non è mai stata elevata come in paesi, dove arrivano al 70%. Ecco perché non abbiamo problemi».

È importante sapere che i veicoli elettrici sono puliti solo se è pulita l’elettricità che usano

Per quanto riguarda la validità della propulsione elettrica nella riduzione dell’impatto ambientale dei veicoli, Hannebo precisa: «È importante sapere che i veicoli elettrici sono puliti solo se è pulita l’elettricità che usano. Se viene dalla lignite, possiamo continuare a guidare con diesel e benzina».