giovedì 15 marzo 2018 19:42

Arriva oggi al cinema Tomb Raider, il nuovo adattamento dell’omonimo videogioco che a metà degli anni ’90 ha visto diventare protagonista dei sogni di ogni videogiocatore la maggiorata Lara Croft, già portata al cinema da Angelina Jolie. Ma come si racconta Lara nel 2018, nella Hollywood del nuovo movimento femminista e della lotta per la parità e la dignità della donna? Il modello classico si dimostra poco adatto e così si opta per un reboot del personaggio (basato in verità sul reboot del gioco stesso del 2013) in cui la signorina Croft diventa un’asciutta e atletica ragazzina, interpretata da Alicia Vikander. Il risultato è sorprendentemente vincente per un film d’avventura che omaggia sia il genere cinematografico che l’esperienza videoludica.

Al fianco del premio Oscar Vikander troviamo Dominic West, nei panni di Richard Croft, padre scomparso di Lara, e dall’altra Walton Goggins, villain che lavora per la Trinità, l’agenzia che anche nei videogames dava del filo da torcere all’esploratrice.

La 21enne Lara Croft (Alicia Vikander), fiera ed indipendente figlia di un eccentrico avventuriero, non ha grilli archeologici per la testa, non filtra gli eventi con intuito e sarcasmo, e tra una lezione e l’altra all’università, non sa ancora cosa fare del proprio futuro. Con le consegne in bicicletta, in giro per le caotiche strade di Londra, a malapena riesce a pagare l’affitto. Spinta dalla convinzione che il padre sia ancora vivo, Lara si imbarcherà in un lungo viaggio per mare, che la porterà sulle coste di un’isola misteriosa al largo del Giappone alla ricerca di una tomba leggendaria.

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