Dopo una mattina di tentativi di ricucire e spiragli riaperti a stento (e poi smentiti) con Italia viva, Giuseppe Conte è salito al Quirinale per “un incontro interlocutorio” con Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha ribadito al premier la sua posizione: serve agire in fretta per uscire da questa fase di stallo. Confermando di fatto il suo “sgomento”, trapelato sui quotidiani nelle scorse ore, per una crisi arrivata in piena emergenza sanitaria. Dal canto suo Conte, dopo essere sceso dal Colle, ha deciso di parlare davanti a Palazzo Chigi, neanche un’ora e mezza prima della conferenza stampa convocata da Matteo Renzi: “Io fino all’ultima ora lavorerò per rafforzare la coalizione. L’interesse dei cittadini viene prima di tutto. La crisi? Spero che non si arrivi a tanto. Non sarebbe compresa dai cittadini”. Il premier ha anche lanciato un invito: “Troviamoci intorno a un tavolo se c’è volontà“, ha detto, spiegando di stare “lavorando ad un patto di legislatura e serve uno spirito costruttivo. Se c’è disponibilità di confrontarsi in modo leale sono convinto si possa trovare il senso di una maggiore e nuova coesione”. E dunque l’inquilino di Palazzo Chigi spera di andare avanti con questa maggioranza, visto che sembra aver chiuso all’appoggio dei responsabili in caso di dimissioni delle ministre d’Italia viva: “Io ho sempre detto che ci vuole una maggioranza solida per portare avanti l’azione del governo, non si può prendere un voto qua e là“. Invito subito raccolto dal leader del Pd, Nicola Zingaretti: “Massimo impegno per il bene dell’Italia, per creare fiducia e dare certezze alle persone – scrive su facebook – Per aumentare gli investimenti, creare lavoro, per un’Italia green e digitale. Per dare un futuro migliore ai giovani. Per un patto di legislatura”.

L’ora x: la conferenza stampa di Renzi delle 17.30 – L’invito di Conte, infatti, arriva alla fine di una mattinata in cui si sono moltiplicate le voci di interlocuzioni riavviate in extremis. Il primo segnale era arrivato dal fronte Pd: Nicola Zingaretti ha chiesto che “si riapra il dialogo” perché “il patto di legislatura è possibile”. Subito dopo è stato Beppe Grillo a rilanciare un appello perché “si lavori a un patto tra i partiti costruttori“. E, ha specificato, il governo da difendere secondo lui è quello Conte. Il premier, da parte sua, ha incontrato a Palazzo Chigi una delegazione di lavoratori Whirlpool ai quali ha detto che una crisi di governo in questo momento sarebbe “incomprensibile“. Nel frattempo tutta una serie di segnali provenienti dalla maggioranza hanno di fatto ufficializzato come, sottobanco, continuino i contatti e i tentativi di ricucire prima delle 17.30. E’ ancora infatti fissata per il pomeriggio la conferenza stampa di Renzi: è in quell’occasione, come ripete da ore, che annuncerà la decisione finale sul ritiro o meno delle ministre e del sottosegretario Iv dall’esecutivo. Ieri sera c’è stato il primo strappo in consiglio dei ministri: le esponenti di Italia viva hanno deciso di astenersi sul Recovery plan lamentando l’assenza del Mes e, tradendo le garanzie date anche al Colle. Da dove, come scrivono i quotidiani, è trapelato “sgomento” e “sconcerto” per un’ipotesi di rottura mentre continuano morti e contagi per il Covid. Una crisi per molti versi “inconcepibile”, come emerge anche dai sondaggi diffusi in queste ore. Secondo quanto rilevato da Ipsos per il 73 per cento degli italiani Renzi vuole la crisi “per i suoi interessi personali”. Mentre secondo Ghisleri, la maggioranza degli intervistati si auspica che la soluzione prevede la permanenza di Conte a Palazzo Chigi.

L’appello di Zingaretti per il dialogo e l’intervento di Grillo – Dopo che ieri il Pd si era associato a Conte nel dire che, se ci fossero state le dimissioni delle ministre Iv, non sarebbe stato possibile un esecutivo con renziani, oggi il segretario è intervenuto per rilanciare la strada del “patto di legislatura“. Ovvero sedersi intorno a un tavolo rinsaldare l’azione dell’esecutivo intorno ad alcuni punti da realizzare nei prossimi mesi. “Ottimo risultato di tutti il via libera alla bozza del Recovery Plan”, ha scritto in una nota. Ora “si faccia di tutto per riprendere il dialogo, il confronto nella maggioranza, per trovare una soluzione alla crisi e affrontare con responsabilità i prossimi decisivi passaggi“. E ha concluso: “Si lavori come abbiamo insieme deciso al patto di legislatura in tempi certi e brevi con buonsenso e facendo prevalere il bene comune e la buona politica. Si può fare”. Un appello che è stato seguito dalle parole del garante M5s Beppe Grillo, che ha rotto il suo tradizionale silenzio per rilanciare l’appello del deputato M5s Giorgio Trizzino perché si crei un’alleanza tra i partiti “costruttori” in sostegno del governo Conte. Una lettera aperta, rivolta sia alla maggioranza che all’opposizione e un segnale chiaro che, anche Grillo, intende fare appello a tutti i responsabili che vogliono far durare l’esecutivo giallorosso.

LETTERA APERTA AI PARTITI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE

(È sottinteso che il Governo è di Conte)

Fra le conseguenze che…

Pubblicato da Beppe Grillo su Mercoledì 13 gennaio 2021

Lo “sgomento” del Colle per una classe politica “sconnessa dal Paese reale”– La miccia che ha spinto le forze della maggioranza a tentare un riavvicinamento è stata accesa probabilmente dalle indiscrezioni trapelate dal Quirinale. DOpo che ieri il coronavirus ha fatto registrare oltre 600 morti, Italia viva non ha rinunciato ad astenersi sul Recovery, scatenando “sconcerto” e “sgomento” per una crisi aperta in piena emergenza sanitaria e senza nemmeno tentare una mediazione. Ieri infatti era stato Palazzo Chigi a far trapelare un “dentro o fuori” indirizzato ai renziani: se avessero ritirato le ministre, il capo dell’esecutivo non avrebbe più considerato Italia viva come un alleato di governo. Una ricostruzione confermata dai principali quotidiani, dal Corriere della sera fino a Repubblica e Stampa. A inizio settimana è stata proprio la moral suasion del Quirinale (il capo dello Stato, viene sempre specificato, non può e non vuole andare oltre) a far sì che almeno i renziani lasciassero passare il Recovery plan. Ma questo non ha impedito che l’ex premier continuasse nel suo piano. “Una classe politica sconnessa dal Paese reale”, è l’impressione che arriva dal Colle secondo la Stampa. Tanto che la crisi, aperta ora, sembra “quasi incredibile” e ci si aspetta ancora un “sussulto di serietà”. Secondo il Corriere della sera inoltre, il Quirinale assisterebbe “scandalizzato” a quello che succede nel panorama politico: preoccupa la crisi sanitaria, ma anche gli effetti sociali ed economici. E quell’appello fatto dal Capo dello Stato nel discorso di fine anno per l’avvio della “stagione dei costruttori” sembra già caduto nel vuoto. Intanto, fanno sapere, Mattarella si prepara a tutti gli scenari possibili per affrontare i prossimi giorni. Senza escludere neanche un’eventuale convocazione dei partiti prima che Conte vada in Senato per la conta finale. Ma finché Renzi non espliciterà le sue intenzioni, difficile anche stabilire una tabella di marcia. E, per il momento, continua uno stallo che anche dal Colle vedono con grande “irritazione” per i danni che sta arrecando al Paese.

Il dibattito sui responsabili e l’invito al tavolo di Conte a Renzi –Anche per questo la soluzione per Conte di andare avanti con “una pattuglia di responsabili” che potrebbero palesarsi in Senato tra le fila di gruppo Misto e Forza Italia, secondo quanto trapela dal Quirinale, non potrà essere fatta senza garanzie. I movimenti ci sono e nelle ultime ore sono emersi chiaramente, ma perché il sostegno sia “stabile” e non condizionato ai singoli provvedimenti, si dovrà quantomeno procedere alla nascita di un nuovo gruppo che riunisca chi intende dare un appoggio al governo Conte. Ipotesi che sembra essere stata scartata dal premier dopo il colloquio col capo dello Stato. A questo punto si attende una risposta di Renzi a quell’invito di Conte per “trovarsi al tavolo”. “Le dichiarazioni di Conte sono positive, va rilanciata in tutti i modi questa maggioranza politica. Italia viva raccolga la disponibilità a sedersi attorno ad un tavolo”, ha scritto su Twitter Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato ma anche ex renziano di stretta osservanza.

DIRETTA ORA PER ORA

17.17 – Capigruppo M5s: “Servono stabilità e coesione”

“È importante che l’Italia possa contare, soprattutto in questo momento, sulla stabilità del governo e sulla lealtà e disponibilità al confronto delle forze di maggioranza. Su queste basi si può continuare a lavorare a fare il meglio per il Paese. Le parole del presidente Conte sono dunque pienamente condivise dal Movimento 5 Stelle”. Così i capigruppo di Camera e Senato del M5S Davide Crippa ed Ettore Licheri

17.14 – Orlando (Pd): “Conte dice cose che Pd auspicava”

“Il Presidente Conte ha detto le cose che il PD auspicava per scongiurare una crisi di governo. Una crisi che costituirebbe un gravissimo danno per il Paese. Conte ha ribadito la volontà di rimanere nel perimetro di questa maggioranza e di lavorare per un patto di legislatura. Adesso IV raccolga questo invito. Fermiamo le polemiche, mettiamoci al lavoro nell’interesse dell’Italia. Tutte le nostre energie vanno impegnate per affrontare la crisi gravissima che ci ha colpito e l’emergenza sanitaria che è tutt’altro che alle nostre spalle”. Così il vicesegretario del Pd Andrea Orlando in una nota.

17.05 – Conte: “Velocità del contagio sta aumentando anche da noi”

“Questa sera dobbiamo prorogare lo stato d’emergenza e anche adottare un decreto legge per rendere il Paese ancora più resistente e resiliente. La velocità del contagio sta aumentando in altri Paese e abbiamo segnali che sta aumentando anche da noi. Le varianti sono molto insidiose”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando fuori da Palazzo

17.00 – Zingaretti: “Massimo impegno per patto di legislatura”

“Massimo impegno per il bene dell’Italia, per creare fiducia e dare certezze alle persone. Per aumentare gli investimenti, creare lavoro, per un’Italia green e digitale. Per dare un futuro migliore ai giovani. Per un patto di legislatura”. Lo scrive su Facebook il leader Pd Nicola Zingaretti.

16.40 – Fico: “Necessario spirito costruttivo”

“In una fase decisiva per il futuro del nostro Paese è necessario uno spirito costruttivo e mettere al centro coesione e collaborazione”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico annunciando il percorso parlamentare del Recovery plan. “Con questo percorso ribadiamo la centralità del Parlamento, che già a ottobre aveva esaminato e approvato, primo in Europa, le linee guida del Governo sul Recovery”, conclude.

16.30 – Delrio (Pd): “Bene Conte è tempo di costruttori”

“Bene le parole di Conte sulla maggioranza e sul patto di legislatura. Questo è il tempo dei costruttori”. Lo scrive su Twitter il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio.

16.20 – Marcucci (Pd): “Iv raccolga invito di Conte”

“Le dichiarazioni di Conte sono positive, va rilanciata in tutti i modi questa maggioranza politica. Italia viva raccolga la disponibilità a sedersi attorno ad un tavolo”. Lo scrive su Twitter il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci.

16.18 – Conte: “Testo del Recovery migliorato grazie a tutte le forze di maggioranza”

“Oggi ho chiesto un colloquio per aggiornarlo del fatto positivo dell’approvazione del Recovery”, il via libera di ieri in Cdm “è un fatto positivo che ci consente di andare avanti in questo progetto”. Così il premier Giuseppe Conte, rientrando dal Quirinale dopo l’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale “abbiamo parlato anche dello stato di salute della coalizione e dei prossimi passaggi”. “Ringrazio tutte le forze di maggioranza – aggiunge poi – per aver lavorato, rispetto all’originale bozza” il testo del Recovery plan “è migliorato: quando si lavora insieme e in modo costruttivo si ottengono risultati”.

16.16 – Conte a Iv: “Su confronto costruttivo io ci sono sempre”

“Italia Viva lo sa che tutte le volte che ha posto problemi in modo costruttivo e c’è una discussione vera attorno a un tavolo con la volontà di trovare soluzioni troveranno, in me c’è sempre la massima interlocuzione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte ai cronisti.

16.15 – Conte: “Confido ci si possa trovare attorno a un tavolo”

“Sto lavorando ad un patto di legislatura e serve uno spirito costruttivo. Confido che ci si possa trovare intorno a un tavolo. Se c’è disponibilità di confrontarsi in modo leale sono convinto si possa trovare il senso di una maggiore e nuova coesione”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando fuori da Palazzo Chigi.

16.14 – Conte: “Avanti solo col sostegno di tutte le forze di maggioranza”

“Il Governo può andare avanti solo col sostegno della coalizione, di tutte le forze della maggioranza”. Una crisi? “Spero di no. Credo che una crisi non sarebbe compresa dal Paese in un moneto in cui ci sono tante sfide che ci attendono”. Così il premier Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei cronisti dopo l’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica.

16.13 – Conte: “Responsabili? Serve maggioranza solida”

“Io ho sempre detto che ci vuole una maggioranza solida per portare avanti l’azione del governo”.Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando fuori palazzo Chigi e rispondendo ad una domanda sui cosiddetti “responsabili”.

16.12 – Conte: “Senza Iv mi dimetto? Spero non si arrivi a questo”

“Spero che non si arrivi a questo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando fuori palazzo Chigi a chi gli chiede se si dimetterebbe senza il sostegno di I

16.11 – Conte: “Lavorerò fino all’ultimo per rafforzare coalizione”

“Io fino all’ultima ora lavorerò per rafforzare la coalizione. L’interesse dei cittadinoi viene prima di tutto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte.

15.45 – Mattarella ha chiesto di “uscire velocemente dall’incertezza”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è salito al Quirinale per riferire sulle decisioni del Consiglio dei ministri di ieri e sullo stato dei rapporti della coalizione. Il presidente Mattarella ha sottolineato la necessità di uscire velocemente da questa condizione di incertezza, a fronte dell’allarmante situazione causata dalla pandemia. Lo si e’ appreso al Quirinale.

15.30 – Il colloquio Conte-Mattarella terminato da pochi minuti

Il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale per un incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il colloquio è terminato da pochi minuti e il presidente del Consiglio sta per rientrare a palazzo Chigi.

15.05 – Conte al Quirinale: “Incontro interlocutorio”

Il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo si apprende da fonti di maggioranza che fanno sapere che si è trattato di un incontro interlocutorio.

15.00 – Marcucci (Pd): “Condizioni per andare avanti con Conte-Renzi fino al 2023”

“La priorità è partire dalla maggioranza che esiste, dal presidente del Consiglio che è in carica. Ci sono ancora le condizioni per rilanciare l’azione di governo che ci porti alla fine della legislatura e credo che anche Italia viva debba essere della partita. Accentuare i toni di questa crisi è stato sbagliato da parte di tutti”. Lo ha detto il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, al fattoquotidiano.it

14.30 – Il centrodestra si raduna alle 18

Vertice di centrodestra oggi alle 18 alla Camera per fare il punto sulla situazione della crisi di governo. Con Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, ci sarà anche il leader di Cambiamo, Giovanni Toti, Maurizio Lupi per Noi per l’Italia e Lorenzo Cesa per Udc.

14.25 – Ex M5s De Falco: “Responsabili? Sono una dozzina”

Quanti potrebbero essere i responsabili? “Pare siano una dozzina, un pò dappertutto, anche in Forza Italia”. Lo dice il senatore Gregorio De Falco a Un Giorno da Pecora. Cosa dovrebbe succedere perché appoggi il governo? “Innanzitutto fare più tamponi, senza appuntamento, a prezzo calmierato in tutta Italia. Se si ragionasse in questi termini ci si può pensare, basta prendere un impegno in sede istituzionale. Se il governo Conte dà prova di guardare oltre il proprio naso, vediamo – ha detto De Falco – il mio no non è pregiudiziale”.

14.22 – Ex M5s De Falco: “La moglie di Mastella mi ha chiesto di fare parte dei responsabili”

“La moglie di Mastella, qualche giorno fa, mi ha cercato chiedendomi di far parte di un gruppo di Responsabili per sostenere Conte”. Lo dice il senatore Gregorio De Falco a Un Giorno da Pecora. “Se mi hanno offerto dei posti? Non si sono permessi, mi sarei adirato!”, dice ancora.

14.20 – Conte a operai Whirlpool: “Crisi sarebbe incomprensibile”

La crisi di governo in questo momento sarebbe “incomprensibile”. E’ quanto ha sottolineato, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte incontrando il gruppo di lavoratori della Whirlpool giunti a Palazzo Chigi per consegnare il calendario “Sulla nostra pelle”. Nel corso dell’incontro la delegazione ha sottolineato al capo del governo come una crisi, in questo momento, sia insostenibile per il Paese

14.15 – Fonti Italia viva: “Spiragli? Si sono scordati di avvisarci”

“Si sono scordati di avvisarci”. Lo dicono fonti molto autorevoli di Italia viva a proposito di quanto fatto trapelare da fonti di governo su uno spiraglio che si starebbe aprendo nel braccio di ferro tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi e nella crisi di governo. “Lo ha detto Casalino”, è la valutazione telegrafica che trapela da Italia viva.

14 – Migliore (Iv): “Dimissioni? Non abbiamo ancora deciso”

In merito alle dimissioni delle ministre di Italia Viva dal Governo “non abbiamo ancora deciso”. Così il parlamentare di Italia Viva, Gennaro Migliore, a Un Giorno da Pecora.

13.30 – Adnkronos: “Si apre spiraglio, soluzione Conte-Renzi più vicina”

Si apre uno spiraglio nel braccio di ferro tra il premier Giuseppe Conte e il leader di Italia Viva Matteo Renzi. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti di governo, la soluzione alla crisi, ormai data per scontata, sembra a un tratto più vicina, grazie al lavoro dei pontieri che si stanno spendendo per uscire dal pantano. In prima linea per evitare lo showdown, raccontano, ci sarebbero anche il segretario dem Nicola Zingaretti e il ministro agli Affari esteri Luigi Di Maio. Iv, viene spiegato, aspetta un segnale, un atto da parte del premier prima delle 17.30, quando Renzi terrà la sua conferenza stampa. Per ora Palazzo Chigi starebbe lasciando lavorare le forze di maggioranza, un incontro con i leader -che molti vorrebbero- non è ancora in agenda. Ma chi è impegnato in prima linea nella soluzione assicura che sono stati fatti grossi passi in avanti per scongiurare la crisi.

13.15 – Alle 18 vertice del centrodestra

Si dovrebbe tenere alle 18 di questo pomeriggio alla Camera (probabilmente presso la Sala Salvadori) un vertice del centrodestra per fare un punto sulla situazione della crisi di governo. Tra i partecipanti Giorgia Meloni (Fdi), Matteo Salvini (Lega) e Antonio Tajani (Fi) oltre a Maurizio Lupi (Nci) e una delegazione di Cambiamo!.

13 – Grillo precisa: “E’ sottinteso che il governo dev’essere di Conte”

12. Grillo rilancia la lettera del deputato M5s Trizzino: “Patto tra i partiti costruttori”

Il cofondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha condiviso su Facebook la lettera aperta rivolta ai partiti di maggioranza e opposizione firmata dal deputato M5s Giorgio Trizzino. Nella lunga missiva il pentastellato scrive: “Non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza e opposizione perché tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese. Nessuno cerchi scusi o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro”. Dunque, è l’invito, “stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese e colmiamo quel vuoto e la disaffezione che la politica ha lasciato in questi anni nell’animo degli italiani”.

11.35 – Zingaretti: “Si faccia di tutto per riprendere il dialogo, patto è possibile”

“Ottimo risultato di tutti il via libera alla bozza del Recovery Plan. Ora bisogna correre e non pregiudicare il lavoro. Si faccia di tutto per riprendere il dialogo, il confronto nella maggioranza, per trovare una soluzione alla crisi e affrontare con responsabilità i prossimi decisivi passaggi come lo scostamento di bilancio e i ristori economici alle imprese”. Così in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Si lavori come abbiamo insieme deciso al patto di legislatura in tempi certi e brevi con buonsenso e facendo prevalere il bene comune e la buona politica. Si può fare”.

10.30 – Capogruppo M5s Licheri: “Responsabili? No, responsabilità”

“Ben vengano i responsabili? No, piuttosto direi ben venga la responsabilità”, dice all’Adnkronos Ettore Licheri, capogruppo del M5S a Palazzo Madama.

10.15 – Italia viva ha sottoscritto la risoluzione di maggioranza alla Camera su comunicazioni di Speranza

C’e’ anche la firma di Italia viva nella risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, che sara’ votata dalla Camera. Il testo non e’ stato sottoscritto dai presidenti di gruppo, ma dai capigruppo di Pd, M5s, Iv e Leu in commissione Affari sociali di Montecitorio. Come aveva assicurato ieri Matteo Renzi, Italia viva sosterra’ le nuove misure anti Covid che il governo si appresta a varare e che sono state illustrate in Aula da Speranza.

10.10 – Speranza: “Lasciamo fuori dalle polemiche politiche la campagna di vaccinazione”

“Lasciamo fuori dalla polemiche politiche la campagna di vaccinazione. Lo dico con lo stesso spirito alle forze politiche di maggioranza e opposizione. E’ troppo importante l’obiettivo per macchiarlo con polemiche inutili, che fanno male a tutti. unità, unità, unità. Il successo della campagna è il successo del paese, non alimentiamo polemiche autolesioniste”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa alla Camera sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica.

10.05 – Di Maio: “Tutti facciano un passo indietro per amor di Paese”

“Ieri sera abbiamo approvato il piano da 209 miliardi Di euro del Recovery plan con il quale avvieremo la ricostruzione: l’Italia deve ripartire. Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Servono serietà e responsabilità in questo momento storico. Tutti facciano un passo indietro per amore del Paese. Bisogna essere pragmatici e concreti. Parliamo di risorse per fronteggiare la pandemia, Di aiuti per chi fatica dalla mattina alla sera, Di pensioni, Di anziani, parliamo Di chi e’ stato colpito ingiustamente dalla crisi come imprese e lavoratori. La vera crisi la stanno vivendo gli italiani, non la politica”, ha scritto il ministro.

10 – Amendola: “E’ un momento in cui bisognerebbe ascoltare il Paese”

“E’ un momento in cui bisognerebbe ascoltare il paese, l’interesse generale della nazione e muoversi di conseguenza. C’e’ un metodo, quando ci si siede si dialoga, si ascolta, si migliorano le posizioni”. Lo ha detto il ministro per gli affari europei Enzo Amendola, rispondendo ad una domanda sulla crisi su Rainews.

9.45 – Comunicazioni del ministro Speranza alla Camera (la diretta)

9 – Confermata la conferenza stampa di Renzi

La conferenza stampa di Matteo Renzi con le ministre Teresa Bellanova e Paola Bonetti ed il sottosegretario Scalfarotto avrà luogo oggi alle 17.30 presso l’auletta dei gruppi alla Camera. Lo rende noto Italia viva. Come già annunciato in quella sede Renzi trarrà le sue conclusioni rispetto alla crisi di governo.