Niccolò, il 17enne di Grado rimasto bloccato a Wuhan a causa della febbre ma risultato negativo al test del coronavirus, rientra in Italia. Il volo dell’Aeronautica militare che lo riporta in Italia è in bio-contenimento e l’atterraggio a Pratica di Mare è previsto per le 7 di sabato 15 febbraio. Intanto resta alta l’attenzione a livello globale sul virus (denominato Sars-CoV-2, mentre la malattia legata all’infezione si chiama COVID-19): la Cina ha aggiornato il conteggio delle vittime a 1380 dopo i controlli effettuati sui dati dell’Hubei, la provincia più colpita, che hanno fatto emergere errori. Tra questi ci sono anche sei operatori sanitari che lavoravano nell’ospedale di Wuhan, la città focolaio del Covid-19. I casi totali di contagio sono saliti a 63.851, di cui 5.090 rilevati ieri (oltre 4.800 solo nell’Hubei). L’epidemia è sembrata avere un balzo – +15.000 pazienti in un solo giorno – quando giovedì le autorità cinesi avevano annunciato il cambio dei parametri per il conteggio dei contagiati, includendo anche i “clinicamente diagnosticati”, vale a dire coloro dichiarati positivi con la Tac ai polmoni in aggiunta a quelli verificati con i test di laboratorio. Un cambio di criteri sui quali l’Oms vuole vederci chiaro e per questo ha chiesto a Pechino di sapere in quale fase dell’epidemia si sono verificati questi contagi e se i casi sospetti sono stati riclassificati come casi diagnosticati clinicamente. Intanto sul fronte della ricerca, dalla compagnia privata cinese China National Biotec Group arriva una scoperta: il plasma delle persone guarite è ricco di anticorpi che potrebbero essere d’aiuto nel curare l’infezione. La società ha informato di aver usato questo trattamento su dieci pazienti che hanno avuto miglioramenti in 24 ore, e chiede ai sopravvissuti a donare plasma per continuare la sperimentazione.

I casi nel mondo – Sono saliti a 64mila i casi di coronavirus nel mondo, con 1.384 vittime. Dagli ultimi dati riportati dalle autorità sanitarie, in Cina sono state registrate 1.380 morti, tra 63.851 casi, principalmente nella provincia di Hubei. A Hong Kong i casi registrati sono 51 e 1 decesso. In Giappone si contano 251 episodi, di cui 218 a bordo della nave da crociera ormeggiata a Yokohama, a Singapore 58, in Thailandia 33, in Corea del Sud 28. Negli Stati Uniti ammontano a 15, un cittadino americano è morto in Cina, e in Europa, in Germania sono 16, in Francia 11, nel Regno Unito 9, in Italia 3, in Russia 2, in Spagna 2, in Belgio 1, così come in Svezia e in Finlandia. Nelle Filippine sono stati registrati 3 casi, incluso un decesso.

Sbarcati i primi passeggeri dalla Diamond Princess – Un primo gruppo di 11 passeggeri, di 80 anni e oltre, risultati negativi ai test per il Coronavirus, è sbarcato dalla Diamond Princess, la nave da crociera messa in quarantena nella baia di Yokohama in Giappone, per essere trasferiti in alloggi protetti messi a disposizione dal governo. Lo ha confermato un funzionario del governo giapponese precisando che i passeggeri resteranno negli alloggi preposti fino alla fine della quarantena, il 19 febbraio. Un bus con i vetri oscurati è giunto al molo dove la nave è attraccata, con il conducente vestito da capo a piedi con indumenti protettivi, compresa maschera e occhialini. Sono oltre 200 le persone a bordo che risultano contagiate dal virus su 3.700 persone tra passeggeri ed equipaggio e tra i quali anche 35 italiani, da quando la Diamond si è fermata nella baia di Yokohama, in Giappone, il 3 febbraio scorso ed è stata messa in quarantena.

Il rientro di Niccolò Il 17 enne di Grado rientrerà sabato in Italia insieme al viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che sarà effettivamente a bordo dell’aereo militare. Niccolò è rimasto in Cina a causa di sintomi febbrili e non era stato imbarcato sul volo per il primo rimpatrio proprio perché accusava alcuni sintomi sospetti. Successivamente è poi risultato negativo al test per il nuovo coronavirus, ma fino a oggi non era chiaro quando sarebbe potuto rientrare. All’interno del gruppo di connazionali rientrati da Wuhan, ora in quarantena alla Cecchignola, un uomo è risultato positivo al virus e si trova attualmente ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma. Per questo motivo il viceministro Sileri, che era anche con loro sull’aereo del rientro, si è trovato al centro delle polemiche, perché secondo alcuni avrebbe dovuto anch’egli essere sottoposto a isolamento precauzionale.

Alcune compagnie aeree prolungano stop voli Dopo la scandinava Sas, anche Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines e Finnair hanno annunciato la proroga della sospensione dei voli con la Cina fino alla fine di marzo, a seguito del protrarsi dell’emergenza legata all’epidemia di coronavirus.

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