Alassio. “Partiamo da Alassio più tranquilli, resta alta l’attenzione in quanto la cittadina alassina rappresenta l’unico focolaio in Liguria, ma serve il giusto equilibrio tra la prevenzione sanitaria ed evitare il blocco totale”.

Queste le parole del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al termine del vertice che si è svolto in Comune sull’emergenza coronavirus con il vice sindaco Galtieri, insieme, tra gli altri, agli assessori alla Sanità Sonia Viale e alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. Una riunione che arriva nel giorno dell’attesa partenza dei turisti astigiani dopo che primi alloggiati, fuori dalla zona rossa lombarda, sono partiti e in attesa che si possa rivolvere la situazione anche per gli altri ospiti dei due alberghi alassini.

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“Qui ad Alassio abbiamo effettuato una riunione del Coc molto operativa. Abbiamo analizzato al Coc quella che rimane una delle situazioni più complesse in relazione all’emergenza coronavirus in Liguria insieme al sindaco, che è la massima autorità di protezione civile sul territorio”.

“E’ stato predisposto un piano struttutrale di assistenza, pulizia e rifornimenti alimentari adeguati per quanti sono ancora dentro ai due hotel, fino al termine dell’emergenza” ha sottolineato Toti. “Ora nei due alberghi ci sono la metà dei turisti rispetto all’inizio e questo è un fatto positivo”.

“Con la Asl si faranno le valutazioni del caso per il personale, con riferimento ad una procedura di vigilanza domiciliare. Si tratta di avere pazienza, tutte le situazioni sono state prese in carico”.

Infine il capitolo scuole, sul quale Toti ha ribadito: “Ad ora non possiamo dare comunicazioni ufficiali, è chiaro che la zona e il comprensorio di Alassio potrebbe essere soggetti a provvedimenti di chiusura, ma solo domenica, dati sanitari e scientifici alla mano, faremo una analisi esaustiva e potremo diramare l’ordinanza per la prossima settimana” ha aggiunto il governatore ligure.

Toti, infine, si è recato in visita ai due alberghi alassini per vedere da vicino la situazione, con il desiderio di salutare, sia pur da lontano, gli ospiti ancora presenti (al Bel Sit una cinquantina compreso il personale, mentre all’hotel “Al Mare” sono 48, anche in questo compreso il personale): “Le persone che tornano a casa – ha aggiunto il governatore – devono capire che non andranno a giocare con i nipotini ma dovranno rimanere isolati per tutto il periodo necessario. Nelle prossime ore ci confronteremo nuovamente con Regione Lombardia e, se le condizioni nella cosiddetta ‘zona rossa’ di Castiglione D’Adda lo consentiranno, cercheremo di riavvicinare a casa anche loro” ha concluso Toti.