Roberto Maida

martedì 11 aprile 2017 08:05

ROMA – Via le catene, liberi tutti. La Roma riparte dall’unico plusvalore che riteneva insostituibile: il direttore sportivo, che Pallotta e Baldini considerano un vero fuoriclasse. Attorno a Monchi, nascerà una squadra giovane e frizzante, magari non subito vincente visto che nemmeno con Sabatini lo è mai stata, ma sicuramente di prospettiva. Chi non vuol far parte del piano, può andare via. A cominciare dall’allenatore. E anche chi vuole farne parte può essere ceduto, nell’ottica della ristrutturazione finanziaria e della convenienza progettuale.

CONTRATTI – Pallotta è stato chiaro sin dal meeting di Miami di inizio gennaio: viste le difficoltà del bilancio, è inutile inseguire i grandi campioni. Sia dentro che fuori Trigoria. I rinnovi già programmati per Strootman e Nainggolan, senza contare la questione De Rossi, sono stati congelati in attesa di tempi migliori. E con Manolas, di fatto, le trattative sono state interrotte con l’idea che la cessione di un difensore, arrivato già ai 26 anni di età e quindi al massimo delle proprie potenzialità, possa rivelarsi funzionale alle esigenze economiche senza “costare” troppo sul piano puramente tecnico.

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