Un passo avanti verso i campi di cannabis legali in Puglia. La giunta della Regione ha approvato il disegno di legge regionale ‘Uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi nell’ambito del sistema sanitario regionale, per le terapie del dolore e delle cure terminali, patologie neurologiche, infiammatorie croniche, degenerative, autoimmunitarie e psichiatriche’. Un testo composto da sei articoli con l’obiettivo principale di costituire un progetto pilota per la coltivazione, produzione e distribuzione regionale di sostanze a base di cannabis per motivi terapeutici.

Il progetto pilota dovrà essere realizzato da una Ats, associazione temporanea di scopo (senza finalità di lucro e costituita da università, enti di ricerca, associazioni di volontariato e soggetti privati che lavorano nel settore farmaceutico) che dovrà essere individuata dalla Regione tramite una manifestazione di interesse. Spetterà all’Ats redigere il progetto per la coltivazione della cannabis che dovrà avvenire nelle campagne pugliesi.

Il preparato dovrà poi essere inviato in un centro regionale unico per la preparazione dei ritrovati galenici (si pensa all’Oncologico di Bari per lo svolgimento di questo compito). Il progetto sarà interamente finanziato dal sistema sanitario regionale: “Con i soldi che attualmente spendiamo ogni anno per acquistare farmaci dall’Olanda – commenta Giovanni Gorgoni, direttore dell’Ares, che ha firmato la proposta di legge – possiamo finanziare il progetto”. Si tratta di medicinali importanti (prescritti dal medico curante nei casi in cui i trattamenti standard non producano risultati concreti) che hanno molti effetti benefici già confermati dal mondo scientifico come la riduzione del dolore provocato dalla sclerosi multipla o dalla lesione del midollo spinale, la riduzione del senso di nausea provocato da chemio e radioterapia o da terapia per Hiv, l’effetto stimolante dell’appetito negli anoressici e nei pazienti oncologici e la riduzione dei movimenti di chi è affetto da sindrome di Tourette.

Nel corso del 2015 i circa 300 pazienti pugliesi hanno fatto uso di 44 chili di cannabis sotto varie forme terapeutiche, provenienti da centri autorizzati dell’Olanda. Un consumo in crescita costante. Per rifornirsi, il sistema sanitario regionale ha speso diverse centinaia di migliaia di euro L’approvazione

del disegno di legge è avvenuta nell’ultima riunione di giunta di fine anno scorso, ma il testo è presente solo dai primi di gennaio sul sito del consiglio regionale. Ora quella proposta dovrà essere prima vagliata dalla commissione regionale competente e poi dovrà essere approvata dal consiglio regionale. Ma lo scoglio più arduo sarà il bollino verde da parte del ministero della Salute e dell’Aifa che dovrà essere ottenuto dall’Ats.