italia a più velocità

In tutte le regioni casi in decremento, ma rimangano le differenze tra le regioni che dividono in tre aree il paese. Anche in Lombardia scendono giornalmente i casi

di Nicoletta Cottone

Brusaferro: «Fondamentale intercettare precocemente le persone a rischio»

In tutte le regioni casi in decremento, ma rimangano le differenze tra le regioni che dividono in tre aree il paese. Anche in Lombardia scendono giornalmente i casi

22 maggio 2020


1′ di lettura

«In tutte le regioni i casi sono in decremento, ma rimangano le differenze tra le regioni che dividono sostanzialmente in tre aree il paese. Anche in Lombardia c’è un decremento giornaliero dei casi». Buone notizie dai dati odierni forniti dal presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa settimanale all’Iss sull’andamento dell’epidemia di Covid-19. «La curva epidemica è stabile ed in calo. Ora tanto più andremo verso un numero di casi limitato tanto più il sistema sarà sensibile per individuare subito i casi. Sta crescendo la quota degli asintomatici», ha spiegato Brusaferro, sottolineando come i comportamenti corretti siano determinandi per la circolazione del virus nel Paese.

Leggi anche

Indice contagi Rt oscillante nel paese, va letto con altri dati

Brusaferro ha spiegato che c’è una grande oscillazione dell’indice Rt di contagio sul territorio. «Ma l’Rt non è una pagella, ma uno strumento dinamico che ci aiuta a capire cosa succede e va letto con altri dati».

Nessun segnale sovraccarico per terapie intensive

L’Italia è a più velocità, ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, «ma non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapia intensive, sia per quanto riguarda i reparti. L’obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori» .

Per approfondire

Tutte le misure attuative che servono per sbloccare il decreto Rilancio

Vacanze estive, tutti in coda verso 5,5 milioni di seconde case: ecco dove sono