MILANO – Ore 9.15. Reazione positiva in Europa al voto Usa, che ha visto i democratici riconquistare la Camera e mantenere il Senato. Un esito che in sintesi erode solo parzialmente la leadership di Donald Trump che regge quindi a una consultazione che tradizionalmente tende a punire i presidenti in carica. Milano sale dello 0,8%, Londra avanza dello 0,5%, Francoforte dello 0,6% e Parigi dello 0,47%. Tokyo ha invece terminato in calo, con il Nikkei che ha chiuso a -0,28% appesantita anche da alcune trimestrali peggiori delle attese. Pesa anche il rafforzamento dello yen sul dollaro, uscito indebolito dal voto Usa. L’euro, al cambio con il biglietto verde, sale così a 1,144.

A Piazza Affari un’altra giornata densa di trimestrali. Tra le big di Piazza Affari che diffondono i conti Banca Mediolanum, Cnh, Tod’s, Banco Bpm. Positive Snam, che ha migliorato i target al 2022, e Ubi, forte di risultati miglioi delle attese.

Lo spread intanto riparte in lieve rialzo, a 294 punti dai 296 della chiusura ieri. Il test più atteso per i nostri titoli di Stato è comunque in programma domani, quando la Commissione diffonderà le nuove previsioni economiche. Numeri che dovrebbero, secondo le anticipazioni della vigilia, dai conti messi a punto dal governo italiano, evidenziando una deviazione ancora più pesante dalle regole europee di quanto già messo per iscritto dall’Italia.

Tra i dati macro di giornata, l’istat intanto diffonde il dato sul commercio al dettaglio e la nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. In Germania la produzione industriale ha segnato a settembre un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente, quando era salita dello 0,1% (dato rivisto dal -0,3% precedente). Gli analisti si aspettavano un progresso dello 0,1%.

Continua a scendere il prezzo del petrolio. Più delle sanzioni, già scontate dal mercato, pesa l’esclusione di alcuni Paesi, Italia inclusa. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre che cedono 54 centesimi a 61,67 dollari al barile. Scende anche il Brent che perde ancora 11 centesimi a 72,02 dollari al barile. Oro in lieve rialzo a 1231 dollari l’oncia.